BLACK ANVIL, Regenesis

Abbiamo visto crescere i Black Anvil disco dopo disco, sin dal primo album Time Insults The Mind del 2008, quando la nostra curiosità era stata attirata fatto che suonassero metal estremo ma che avess...

GAEREA, Mirage

La penisola iberica non è mai stata terreno fertile per la musica pesante. L’unica eccezione di rilievo è rappresentata dai portoghesi Moonspell, capaci di imporsi a livello internazionale cavalcando ...

HIEROPHANT, Death Siege

Quattro anni dopo l’ultimo lavoro (l’ep Spawned Abortions del 2018, su Unholy Anarchy Records) i quattro Hierophant sono tornati più furiosi che mai. Italiani, come sappiamo, nell’ultimo decennio hann...

RED ROT, Mal De Vivre

Il dna dei Red Rot è composto da quello di due Ephel Duath, Davide Tiso e Luciano Lorusso, qui con Ian Baker (Dawn Of Ouroboros) e Ron Bertrand (Dawn Of Ouroboros/Botanist), il che è già motivo suffic...

HEILUNG, Drif

Un danese, una norvegese e un tedesco si incontrano… potrebbe essere l’inizio di una storiella dal finale esilarante o di un’avventura da raccontare intorno a un falò estivo, e invec...

SYLVAINE, Nova

Ci sono album che arrivano troppo tardi: Nova è uno di questi. È senza dubbio un’opera matura, su cui Sylvaine – al secolo Kathrine Shepard – ha investito parecchio. La sua stesura è stata...

ABBATH, Dread Reaver

Abbath (*): una carriera extra Immortal con più di qualche caduta (tranquilli, tra un attimo la capite), arrivata a questo disco del 2022 che forse non lo consacra “Lemmy del black metal”, ma che lo r...

NERO DI MARTE, Immoto

Senza tanti fronzoli, se volete un disco da sentire mentre fate altro, questo non è quello giusto. Immoto, il terzo album dei Nero Di Marte è scuro, difficile, lungo, sperimentale e pesante. Ed è prop...