ROUTINE DEATH, Comrade

Dustin e Lisa Zozaya, coppia nella vita oltreché nella musica, sono dentro da capo a piedi al revival psichedelico: lui negli Holy Wave dal 2014, lei nei Melody Fields da Göteborg, dal 2018. Era solo questione di tempo, perciò, affinché la relazione andasse oltre i sentimenti e abbracciasse la comune passione musicale: da circa cinque anni Fuzz Club ospita il progetto della coppia, Routine Death, e il terzo Comrade non fa eccezione. In realtà Routine Death è il progetto meno esplicitamente psichedelico, trovandosi nella zona grigia tra shoegaze e synth-pop, lì dove malinconia e melodia convivono perenni. L’effetto può risultare nel complesso lisergico, nel turbinio di voci angeliche, drum machine riverberatissime anni Ottanta, chitarre sature e rimandi a Cocteau Twins, Jesus & Mary Chain, My Bloody Valentine. Shoegaze, dunque, nella sua forma più immobilista, tanto da sfociare a tratti nell’ambient (“Marla”), ma anche per il resto non c’è molto dinamismo, semmai una flessione chiaroscurale verso territori dark-wave, il tutto ammantato da una patina lo-fi che risulta l’elemento più gradito in alcune svisate industrial.