Noise Attack! vs Insineratehymn (death metal, US)

Insineratehymn (manca il nuovo bassista Nicolas Poblete)

Chi: Frank Montero (chitarra), Demitree Rivera (chitarra), Abraham Garcia (batteria), Nicolas Poblete (basso).
Dove: Stati Uniti, Los Angeles (CA)
Quando: 2016
Che cosa: death metal
Dischi: A Moment In A Vision (autoproduzione, 2018); Disembodied (Blood Harvest, 2022)

(Direttamente) da Los Angeles arrivano gli Insineratehymn; la band, dopo una prima fase di vita senza uscite discografiche, si è assestata facendo il suo esordio con un lp nel 2018. Adesso, dopo 4 anni, la valida etichetta svedese Blood Harvest, in collaborazione con l’americana Rotted Life, fa uscire il loro secondo album. Death metal, quello degli Insineratehymn, con un piede nell’old school di scuola americana (come il loro nome, preso dal quinto album dei Deicide, suggerisce) e richiami alla scena svedese, con una cover finale degli Entombed. Disembodied potrebbe essere il trampolino di lancio per loro, nel contesto di una scena death metal sempre più affollata di proposte davvero interessanti.

Non siete proprio nuovi, ma forse non tutti in Italia vi conoscono, quindi per favore presenta la band ai lettori…

Ciao e grazie per il tuo interesse nel gruppo. Qui Abraham Garcia, il batterista. È un piacere per me rispondere…
Gli Insineratehymn sono Frank Montero (chitarra), Demitree Rivera (chitarra), Abraham Garcia (batteria) e il nostro nuovo bassista, Nicolas Poblete. Prima di Nicolas c’era Miguel Martinez, che ha suonato il basso nel nostro primo disco, A Moment In A Vision, e anche nel nostro nuovo Disembodied. Ci siamo formati nel 2016 e siamo di Los Angeles.

Che esperienze avete prima di questa band, qual è il vostro background?

Prima di questa band Frank, Miguel ed io eravamo nei Transcendence, anche di Los Angeles. Abbiamo fatto un po’ di concerti in città (Sud, Sud Est ed Est). La gran parte di questi show ha avuto luogo in cortili, appartamenti vuoti o case, quindi puoi immaginare l’ambiente al quale ci siamo esposti. Ci siamo divertiti molto, incuranti delle botte o di quanto rissoso fosse il pubblico. Non riesco a pensare a un modo migliore per noi di entrare a far parte di una scena e crescere come musicisti se non confrontandoci con questo contesto. È stato genuino.

Mentre molte band death metal preferiscono concentrarsi su di una singola scena o su di un singolo stile, sembra che voi preferiate offrire un blend… avete una top five di band death metal?

La nostra “top five” potrebbe essere: Monstrosity, Sadistic Intent, Deicide, Unleashed e primi Hypocrisy.

Secondo voi quale vostra canzone vi rappresenta di più?

Potrebbe essere “Corporeal Inception”. Penso sia la nostra canzone più “musicale” e mette in mostra come ogni componente della band sia unico.

Che ispira il vostro immaginario, che ci dite dei testi?

Ci piace parlare della malevolenza della vita di ogni giorno e delle esperienze che facciamo come individui. C’è tanta cattiveria nel mondo reale e noi la incorporiamo nella nostra musica.

State pianificando un tour? La pandemia ha pesato sulle vostre attività?

Sì! Stiamo discutendo sull’andare in tour. In questo momento pensiamo tra giugno e agosto.
Per quanto riguarda l’effetto della “pandemia” su di noi… c’è una sola cosa, cioè l’averci trattenuto dal pubblicare prima il nostro secondo album e andare in giro. Dovevamo uscire nel 2020, ma coi vari lockdown le etichette hanno posticipato la produzione. In ogni caso c’è stato un lato positivo, cioè che abbiamo avuto più tempo per perfezionare l’album nel modo che volevamo.