I dischi di Neu Radio: Ali Sethi & Nicolas Jaar, David Holmes e di nuovo Actress

I primi consigli del 2024 dalla redazione di Neu Radio.

Mac Bello, Seed > ALI SETHI & NICOLAS JAAR, Intiha (Other People, 2023)

Pubblicato lo scorso 17 novembre, Intiha è il frutto della collaborazione tra Ali Sethi, cantante e compositore di origini pakistane noto per i suoi esperimenti con il ghazal (proprio della tradizione araba) e il poliedrico Nicolas Jaar, artista cileno con base a NY, nominato nel 2020 tra i produttori elettronici più influenti del decennio da NPR (National Public Radio).
L’intervento di Sethi, con la sua voce cruda e intima, trasforma l’approccio impersonale di Telas, precedente lavoro di Jaar uscito nel 2020, arricchendolo con le emozioni profonde umane, trasmesse dalla sua voce malinconica ed energica, con l’impiego di testi che non danno un messaggio ben distinto “Niente di cosa vedo/Niente di cosa sono” come nel caso del qawwali (tradizione musicale sacra nata in Afghanistan oltre 700 anni fa).
Suoni rarefatti e ambientazioni profonde, quasi religiose, vengono interrotte da “Muddat” l’unica canzone dell’album con una melodia chiara, dinamica, che travolge tutti.
Un ascolto disattento potrebbe far sembrare Intiha un lavoro monocorde, piatto, quando in realtà è estremamente profondo. Nel momento storico-sociale che stiamo vivendo, c’è forse bisogno di trovare il tempo per fermarsi e meditare su noi stessi e quello che ci circonda, e probabilmente l’ascolto di questo disco ci potrebbe aiutare.

Alberto Simoni, Area Contaminata > DAVID HOLMES, Blind On A Galloping Horse (Heavenly Records, 2023)

Blind On A Galloping Horse segna il ritorno di David Holmes, dj, musicista e produttore di Belfast, a 15 anni di distanza dal suo precedente album solista The Holy Pictures. Durante questo lungo periodo, Holmes non è certo rimasto lontano dallo studio di registrazione, avendo pubblicato diverse colonne sonore, sia per film che per serie tv, nonché alcuni lavori con la band degli Unloved. L’album è stato anticipato da alcuni singoli usciti solo in digitale: “Hope Is The Last Thing To Die” nel 2021, “It’s Over If We Run Out Of Love”, co-scritta con Noel Gallagher nel 2022, ai quali hanno fatto seguito più recentemente “Necessary Genius”, toccante omaggio agli outsiders e mio personale inno del 2023, e in ultimo “Stop Apologising”.
Una novità importante rispetto ai suoi lavori precedenti è rappresentata dalla presenza in quasi tutti i brani di Raven Violet, figlia dei due musicisti di Los Angeles che assieme a David Holmes hanno dato vita al progetto Unloved. La voce della giovane Raven Violet, austera ed emotiva allo stesso tempo, aggiunge ulteriore forza ai testi già potenti e dal tono decisamente politico scritti da Holmes, e risulta perfetta per accompagnare le affascinanti linee di synth create dal produttore irlandese. In conclusione, Blind On A Galloping Horse è un disco pienamente riuscito e rappresenta la colonna sonora ideale per questi tempi molto duri e turbolenti che stiamo attraversando.

Laura Marongiu, Solaris > ACTRESS, LXXXVIII (Ninja Tune, 2023)

Nona fatica in studio per il musicista londinese Darren Cunningham, LXXXVIII (88) è il risultato di 25 anni di attività e gravitazione nel mondo della composizione elettronica. Resident Advisor lo ha definito “Actress at his most Actress” e, in effetti, con il nuovo lp Darren Cunningham sembra aprirci le porte al suo universo fatto di downtempo straniante, grooves e soul distorto: rinuncia agli ospiti e si concentra sulla natura ripetitiva dei suoi lavori, focalizzandosi su pianoforte, elettronica e voce, e basandosi sul disco Dummy Corporation dell’anno scorso, esplicitamente rivolto ai club. Col suo aggiungere una sfumatura di jazz a uno dei suoni più riconoscibili della musica dance, l’lp è eclettico e confortante, progettato per far agitare e rilassare allo stesso tempo.