LA DOLCE VISA, Passport To Paradise

LA DOLCE VISA, Passport To Paradise

Progetto con base ideale in Sicilia, questo dei La Dolce Visa messo su da Piero La Rocca degli Oper’Azione Nafta (e svariate collaborazioni) alle chitarre; l’altro membro è il batterista scozzese Ken Hyder (Sainkho Namtchylak e Tim Hodgkinson), collabora il bassista americano Theo Scipio (Zap Mama, Philip Glass). Improvvisazione sembra essere la (più che scivolosa) parola d’ordine: la differenza la fanno chiaramente i rispettivi background, che garantiscono risultati interessanti, insomma qui si fa sul serio e lo si fa bene, e senza farsi ingabbiare da formati e canoni. Vi spieghiamo il perché venendo alle composizioni, che sono a tema libero, ma un sottile filo conduttore può essere la voglia di “molestare” gli strumenti con arguzia, nel tentativo di sondare proprio i limiti degli stessi. Il tutto è accompagnato dalla voce sofferta (quasi dei latrati) di Ken Hyder, che di fatto è simbolo di intima sofferenza, pensate a una sorta di bluesman dalle sembianze aliene (l’andamento bislacco di “Ragazzesiciliane”), mentre “One” è complesso e lungo lamento, sempre virato blues, tra rigurgiti lontanamente “concreti” e noise e le ritmiche diluite fino all’inverosimile (il finale poi sembra quasi uno strambo e dimesso gospel). “G-man” ha forma di talkin’ blues (ancora) piuttosto regolare, mentre “Mistery Voice” ha un afflato primitivista: qui si fa notare ancora la voce di Hyder, che usa un registro affine al canto khoomei della regione di Tuva, in Siberia. Lavoro irregolare per definizione, e non potrebbe essere altrimenti. Vi avevo parlato di improvvisazione, quindi dovete essere particolarmente ricettivi e avere il coraggio di buttarvi in un magma dal quale si esce inevitabilmente cambiati. Teneteli d’occhio.

26/1/2016 – Nota della redazione: successivamente a questa recensione di Maurizio Inchingoli, La Dolce Visa ha trovato casa presso Attenuation Circuit. Aggiorniamo i dati (copertina, etc) dell’album e qui sotto facciamo l’embed del disco al momento presente sul Bandcamp dell’etichetta tedesca.

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