Il ritorno di Murcof: una prima nazionale il 24 maggio a Pesaro

Riceviamo e pubblichiamo.

live audio/visual show
24 maggio | ore 21.00
Teatro Sperimentale
Pesaro

original installation for Sonosfera®
27 maggio-9 giugno
Palazzo Mosca
Pesaro

Un progetto articolato in due formati, presentato per la prima volta in Italia in occasione di Pesaro 2024 – Capitale italiana della cultura, che vede coinvolti uno dei protagonisti di punta dell’elettronica contemporanea e uno dei visual designer più innovativi della scena internazionale: concepito nel corso del 2023 nel corso di una residenza artistica all’IRCAM (l’Istituto per la ricerca e la coordinazione acustica/musicale del Centre Pompidou di Parigi, anche coproduttore), dove ha debuttato lo scorso dicembre, Twin Color è il nuovo lavoro audiovisivo realizzato da Murcof – nome d’arte del compositore e musicista elettronico messicano Fernando Corona – insieme a Simon Geilfus, membro della visual label francese di culto ANTIVJ.

Il lavoro sarà presentato al pubblico in due tappe successive, che corrispondono alle due differenti declinazioni del progetto: venerdì 24 maggio con un live show al Teatro Sperimentale di Via Rossini, da lunedì 27 maggio a domenica 9 giugno con un’installazione site-specific creata dai due artisti su misura per gli straordinari spazi della Sonosfera®, anfiteatro tecnologico sito all’interno di Palazzo Mosca, unico al mondo per l’ascolto profondo di ecosistemi e musica.

IL LIVE A/V

Twin Color racconta la vita che si cela in una immaginaria foresta dell’Europa Occidentale in una sera di inizio autunno e gli eventi, strani e misteriosi, che vi accadono man mano che ci si addentra nella profondità della notte, minacciandone lo stato di apparente integrità e quiete. La musica dello showrealizzata da Murcof, è costruita su synth, bordoni, delay e intrattiene un rapporto di intima simbiosi con le immagini di Simon Geilfus, interaction designer autore di un mondo virtuale ultra-realistico generato proceduralmente in tempo reale con avanzati software per lo sviluppo di videogiochi: quello di Twin Color è un universo visivo e sonoro retro-futuristico, che declina soluzioni tecniche all’avanguardia secondo un mood di nostalgica fascinazione per i film e le colonne sonore del cinema di fantascienza del passato.

L’INSTALLAZIONE ORIGINALE

La partecipazione di Murcof e Geilfus alle iniziative di Pesaro 2024 prosegue poi dal 27 maggio al 9 negli spazi di Palazzo Mosca (sede dei Musei Civici della città) con Twin Color: They Glow!, una produzione originale site-specific realizzata su misura per la Sonosfera®, anfiteatro tecnologico unico al mondo per l’ascolto profondo di ecosistemi e musica: partendo da una sezione specifica di Twin Color, i due artisti hanno creato un’opera che sfrutta il sistema di proiezioni a 360° e il campo sonoro sferico ad alta definizione del luogo e che, adottando una modalità dinamico-procedurale, accoglie al suo interno elementi di casualità grazie all’imprevedibile innesco reciproco di input e varianti audio e video. L’installazione è un corpo vivo e mai uguale a sé stesso, un mondo virtuale avventuroso, tridimensionale e ultra-realistico, i cui eventi (sonori, visivi e narrativi) si compongono in forme di volta in volta inedite; ogni spettatore vivrà un’esperienza immersiva unica, sempre differente dal momento che nessuno spettatore assisterà alla medesima installazione.

Murcof

Nato a Tijuana, Mexico, nel 1970, Fernando Corona in arte Murcof è uno dei nomi di punta della scena elettronica mondiale. Ha all’attivo cinque lp solisti (pubblicati da Leaf) con i quali si è gradualmente spostato dall’orizzonte più strettamente digitale verso sentieri più innovativi e sorprendenti lungo i quali recepisce gli influssi del minimalismo, della classica contemporanea europea e della kosmische musik tedesca, e perviene a un suono monumentale, monolitico e visionario, ormai immediatamente riconoscibile come il suo suono. Martes (2002), Utopia (2004), Remembranza (2005) e Cosmos (2007) sono i tasselli di un progetto che vede il titolo di ogni disco recare le iniziali del suo nome e del quale si attende da tempo la tappa successiva (Oceano). Del 2008 è The Versailles Sessions, un lavoro eccentrico nella produzione di Corona, testimonianza di una peculiare esperienza musicale che nell’estate del 2007 lo ha visto impegnato nella creazione di un accompagnamento sonoro per Le Grandes Eaux Nocturnes, festival di luci, acqua e suoni che si svolge annualmente a Versailles. Del valore e dell’originalità dell’arte di Murcof sono prova anche le tante collaborazioni (come quella, recente, con la pianista classica Vanessa Wagner, che ha dato alla luce due lavori discografici per i tipi di Infiné) e i prestigiosi eventi a cui è stato invitato, facendo lievitare negli anni la sua reputazione internazionale: i concerti presso il Peter Harrison Planetarium di Greenwich, le due esibizioni con l’ensemble Musique Nouvelles di Jean-Paul Dessy nelle cattedrali di Bourges e Bruxelles, il Montreux Jazz Festival (in collaborazione con Talvin Singh e il trombettista Erik Truffaz, col quale ha anche pubblicato su Blue Note Mexico), il Geode IMAX a Parigi, la colonna sonora live per Metropolis di Fritz Lang alla Cinémathèque di Parigi, il Sonar Festival di Barcellona con il pianista Francesco Tristano. Da ricordare anche la sua presenza al Bios, al Mutek. le numerose apparizioni in Italia: all’Auditorium di Roma, al Ravenna Festival insieme al collettivo AntiVj, al festival MiTo. Murcof ha anche sperimentato proficue collaborazioni col mondo della danza – e non a caso il suo ultimo doppio album su Leaf, The Alias Sessions (2021), nasce dalla collaborazione con la compagnia di danza Alias del coreografo svizzero-brasiliano Guilherme Botelho – dell’arte visiva e del cinema (ha composto la colonna sonora di molti film, tra cui Nicotina e La Sangre Iluminada, e recentemente quella per la serie tv Il Miracolo, diretta da Niccolò Ammaniti).

Simon Geilfus

Nato nel 1985 a Bruxelles (dove vive attualmente), Simon Geilfus è un interaction designer e software engineer che lavora nell’intersezione tra arte e codice. Dopo aver iniziato una carriera come web designer – ai tempi in cui usciva il software Processing e si sviluppava la comunità dei Flash Hackers –  Simon si è presto focalizzato sulla codificazione creativa, la progettazione computazionale e la grafica generativa. Ha inventato strumenti e nuovi approcci nel mondo della grafica e del motion design ed è attirato tanto dal creare grafiche ed astrazioni visive quanto dal creare i software e i sistemi per generarle. Per tre anni è stato ricercatore alla Brussels Superior National School of Visual Arts di La Cambre e docente temporaneo alla Graphic Research School of Brussels, ERG. Insegna e

diffonde l’arte della codificazione creativa negli eventi culturali e nei festival a cui è invitato in giro per l’Europa e nel mondo. Nel 2009 è entrato nella visual label AntiVj.