CRIPPLE BASTARDS, The Outside World

1988 – 2018: i Cripple Bastards compiono trent’anni. Per celebrare al meglio l’evento, la FOAD Records nelle ultime settimane del 2017 appena concluso ha fatto uscire un box set con diverso materiale al suo interno: tutti gli ep/split in 7”, le tracce apparse su compilation e molto materiale inedito.

Questo The Outside World contiene cinque lp, due cd, un 5” split con gli Yacopsae, due libri (uno con le foto e un altro con tutti i testi) e in più dei gadget come il poster di Almost Human e una shopping bag. Due chili e mezzo per quasi cinque ore di grind/noise furioso e assassino. Tutta questa roba non può che fare gola a chiunque ami la band di Asti alla follia, tanto che la versione die hard, limitata a 150 copie, è andata esaurita in poco più di una settimana. I dischi vengono sistemati secondo un ordine cronologico per mettere in evidenza l’evoluzione del gruppo: dagli esordi come duo noisecore – in pieno stile Fear Of God/Sore Throat/Seven Minutes Of Nausea – al grindcore imbevuto di hc italiano (i pezzi che poi sono finiti a comporre Your Lies In Check, Misantropo A Senso Unico e Desperately Insensitive), fino al grind più oscuro e ribassato di tono di oggi. C’è però molta cura nel rendere il tutto più scorrevole possibile, la disposizione dei pezzi è stata studiata al meglio e la scelta di mettere tracce provenienti dalle compilation tra uno split e l’altro si è rivelata vincente. Quelle più interessanti, che motivano di più l’acquisto, sono però le inedite, molte delle quali contenute nei due cd, in particolar modo la versione demo di “Variante Alla Morte” (bella quasi quanto il prodotto finale) e un grande live all’Obscene Extreme 2006 (in cui i nostri si presentarono vestiti con la maglia dell’Italia, che quell’anno vinceva i mondiali), una delle registrazioni dal vivo migliori del quartetto assieme alla prima parte di Live To Hate People II (presa dal celebre concerto a Rovereto terminato in rissa). Molto bello anche lo split con i Denak (mai uscito, il lato CB è però già raccolto su Almost Human). Notevoli i pezzi in cui Giulio The Bastard si dimostra anche un abile batterista. È un po’ discutibile, invece, la scelta di includere il 5” con gli Yacopsae solo nella die hard, ma per quanto sia reperibile solo in quella versione, non è la parte più importante di questa raccolta.

È difficile consigliare un prodotto come questo a chi non ha mai sentito i Cripple Bastards: i box set sono pensati per i fan e in questo The Outside World si rivela irrinunciabile per chi ama la loro musica. Anche non tenendo presente il materiale inedito (che comunque non è poco), reperire tutti i loro 7” ed ep è abbastanza difficile anche oggi che c’è Discogs. Potete provarci e sarebbe buono (visto, ad esempio, che hanno splittato quasi solo con ottime band come Capitalist Casualties, Carcass Grinder, Patareni, Eyehategod, World, Pychotic Noise, Senseless Apocalypse e Regurgitate), ma nel frattempo vi consigliamo l’acquisto di questo lavoro, che si rivela impeccabile anche nei dettagli, vedi il mastering fatto al Toxic Basement Studio e l’ottima grafica di View From The Coffin. Mentre attendete che il loro sesto full length veda la luce, sparatevi queste cinque ore di rumore e non ve ne pentirete.