CIRCLE, Pharaoh Overlord

CIRCLE, Pharaoh Overlord

La storia della band finlandese è lunga: parte agli albori dei Novanta e, se date un’occhiata alla sterminata discografia, capirete subito che di strada ne ha fatta molta; a questi signori, poi, piace pure confondere le carte, visto che il disco in questione esce sia a nome Circle, sia Pharaoh Overlord (con quest’ultimo moniker, un side-project di uno di loro, il tutto ha copertina e nomi dei pezzi diversi), e io ammetto di averci capito abbastanza poco. Il lavoro, frutto di una line-up in parte rinnovata, conferma l’estrema irrequietezza e libertà d’azione dell’ensemble nordico e porta in avanti per quanto possibile la sua complessa proposta, che nel caso specifico comprende dosi massicce di progressive, jazz e virate hard (quest’ultima una vecchia passione), sempre suonate con quella voglia di buttarla in mantra che sa di Settanta e kraut-rock, e che mette sul piatto sorprendenti colpi di coda stilistici: la lenta apertura hard-jazz-carioca di “Koitto” è tutta un programma e fa il paio con la più posata (all’apparenza) e spossante “Aavasaksa” (qui le chitarre mi fanno pensare a una versione meno aliena di quelle suonate dalla No-Neck Blues Band). Per non dire poi delle urla ‒ improvvise e selvagge ‒ di “Kävelen Luiden Päällä”, pensate per un istante a una voce troglodita che accompagna immagini di un film di serie Z, e aggiungete note di basso cavernoso e possente a guarnire l’insieme. Sul secondo lato spiccano il sax indefesso di “Aldebaran” e la nenia dark di “Madonna Of Viggiano”, nata da una probabile sosta nel sud Italia ‒ la foto suggestiva della copertina, uno scorcio di Matera per la cronaca, sembra confermarlo ‒ ed il viaggio, prima sognato, poi vissuto e interiorizzato, pare essere uno dei motivi ispiratori di un’uscita che si fa apprezzare per freschezza compositiva, fascino, e per il coraggio di proporre una miscela di stili più unica che rara. Per ascoltatori temerari.

Tracklist

Lato A

01. Koitto
02. Kävelen Luiden Päällä

Lato B

01. Aavasaksa
02. Aldebaran
03. Madonna Of Viggiano

  • joeSeggiola

    Bella recensione. Ascolta anche “Circle” dei “Pharaoh Overlord” (che non è lo stesso disco!), tutta un’altra storia, ma ugualmente fantastico.

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