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AKHLYS, House Of The Black Geminus

Potrebbe dare fastidio a molti dare soldi agli Akhlys, dato che Kyle Spanswick, anche se ha appena suonato in Israele, è nei guai a causa delle sue più o meno presunte posizioni politiche: tour australiano coi Taake cancellato non troppo tempo fa. Ho già scritto in passato perché secondo me è uno scemo di talento: io non ho voglia di sentire gli scemi, men che meno per farmi idee politiche, non ho voglia di sentire il sample di Evola nel disco dei Nightbringer (è come se io ai Nightbringer suggerissi la ricetta della salsa barbecue), perché non ho mai avuto voglia di leggere mezzo libro di Evola, che mi ha sempre fatto ridere con le supercazzole sull’aristocrazia dello spirito, e per fortuna a Kyle Spanswick non devo dare soldi, cosa che per esempio mi riesce più facile coi Marduk, anche se ogni volta mi sento un po’ sporco.

Il talento di – letto con la voce di Fenriz quando presenta i gruppi – Kyle Spanswick aka Naas Alcameth consiste nell’essere partito tanti anni fa da In The Nightside Eclipse degli Emperor (lo so, non ci aveva pensato ancora nessuno) per trovare la sua strada, che è quella degli Akhlys, basta sentire Melinoë del 2020: un suono molto familiare e comunque spaventoso, nonostante si sappia in ogni momento ciò che accade e ciò che accadrà, che non è il massimo se vuoi far paura, eppure… Kyle riusa la formula-che-funziona quattro anni dopo con House Of The Black Geminus, un album dove bilancia alla perfezione parti atmosferiche e attacchi velocissimi alla giugulare, mettendoci una voce risibile ovunque ma assolutamente adatta al contesto. Non manca nemmeno l’intermezzo dark ambient, come l’altra volta. E anche i testi, come l’altra volta e per fortuna, parlano solo di notte, silenzio e del sonno come viaggio in altri mondi. Due dubbi, collegati: il primo riguarda la produzione, secondo me troppo ripulita e “computerizzata”, che è un po’ il difetto della vecchia roba “symphonic” che girava negli anni Novanta e che alla lunga le toglieva credibilità, e come la band messa su da Spanswick possa replicare questo suono dal vivo (ma non lo saprò mai, mi sa).