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NO FILTER, Sans Filtre

Voiron, non lontano da Grenoble. È da qui che operano i No Filter, creature synth-oi! assolutamente magnetiche.

Con questo disco fissano uno standard elevato per la loro materia: ci sono la rabbia e la necessità, come se il suono prendesse spunto dai primi strumenti trovati per esprimersi e l’essere cascati su un armamentario elettronico ne avesse abbellito i lineamenti. La furia è punk francese, che così drammaticamente bene si sposa con un senso di impotenza e disperazione, anche se si dice abbiano bazzicato parecchio gli ambienti black metal degli anni che furono. Basta un secondo e ci si ritrova a urlare con loro, mentre l’elettronica colora la schiuma alla loro bocca. I brani sono 10 aggressioni che sembrano registrate in un antro buio a metà ‘80, con i suoni oscuri di un theremin, che appare in “Frère De Coeur”, a unire pubblici differenti ma ugualmente incazzati. Pezzi epici come “La Haine Nous Appartient” ed “Octogone” potrebbero tranquillamente diventare classici per la peggio teppa. Nel disco non c’è il minimo calo di tensione, tanto che che diventa difficile non alzare voci e pugni o prendersi un attimo di respiro. Che dire? Che forse non si sono inventati nulla ma Mederock al basso, Baramine alla chitarra e Max Mad alla voce hanno tirato su un signor album. 

Un’altra grandissima produzione Avant!, sempre eccellente nello scovare outsider nelle zone buie.