Customize Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorized as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

I dischi di Neu Radio: Steven Julien, Kinkajous e Midland

Per fortuna che c’è Neu Radio a procurarci un po’ di black music.

Cristian Adamo – Lains for Lions

DJ-Kicks: Steven Julien

Dj Kicks! è la storica collana di K7, affidata per ciascun episodio a un dj/producer/musicista diverso. Questo è stato affidato a Steven Julien, conosciuto anche come Funkineven e fondatore della Apron Records. Steven Julien ha traslato il suo stile inconfondibile, tra electronica, beats, techno, house, coniugando le sue produzioni con brani presi tra presente e passato tra gli altri di Ryuichi Sakamoto, Dam Funk, Hudson Mohawke, Kyle Hall, The RAH Band e molti altri… e ultimo ma non per ultimo il nostro Brothermartino, presente anche nella versione vinile. Questo DJ Kicks, va oltre la compilazione, è un lavoro organico, con una visione ben chiara tra archivio e inediti.

Luca Garuffi – Stagione Zero

Kinkajous – Nothing Will Disappear

Disco dell’anno 2024, questo del progetto britannico Kinkajous, guidato dal batterista/produttore Benoît Parmentier e dal sassofonista Adrien Cau, insieme a Jack Doherty ai sintetizzatori/tastiere, Andres Castellanos al basso, per non dimenticare gli archi formidabili di Alan Keary. Nothing Will Disappear è cinematografico fino all’ultimo secondo: una commistione eterea di matrice jazz, che però spazia nei campi dell’elettronica più ossessiva e si muove verso momenti sospesi e fluttuanti che ricordano la collaborazione tra Floating Points e Pharoah Sanders.

“Dato che il nostro disco precedente era piuttosto oscuro e introspettivo, con questa musica volevamo fuggire in uno spazio diverso”, spiega Parmentier. “Volevamo che fosse più colorato, più motivato, spingendoci al contempo verso i limiti della fragilità e della vulnerabilità”.

Alberto Bello – Museek:Response

Midland – Fragments Of Us

Midland fa da sé e fa un lavoro eccezionale. Pubblicato sulla sua Graded, Fragments Of Us è un album necessario per bellezza e importanza nella nostra attualità. In un mondo che ha troppo da sindacare sulle scelte amorose e sessuali dei singoli, dedicare un disco alla cultura queer e alla sua storia, in ambito clubbing/discografico, è un gesto importante, che trascende dalla sola fruizione musicale e che restituisce un fotografia dell’esperienza personale di Henry Arthur Agius, produttore londinese che risponde all’alias Midland, ma che, nonostante il punto di vista soggettivo, offre un contributo storico concreto e veritiero della scena.
La cosa eccezionale è che né la musica né “il concetto” hanno un ruolo subordinato all’altro in questo disco. Musica, parole e concetto scorrono in maniera sempre interessante e armoniosa, senza mai essere l’una il solo accompagnamento dell’altro, e regalandoci un disco il cui ascolto è un vero e proprio gesto di piacere nei propri confronti.