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Gennaio 25 al Magazzino sul Po (TO): i release show di Buzzy Lao e Giulia Impache, e altro ancora…

Giulia Impache – foto di Stefano Mattea

Riceviamo da Magazzino sul Po e condividiamo.

10.01: Marco Castello – doppio Show SOLD OUT – Marco Castello è un musicista e cantautore siracusano. Col suo primo album “Contenta tu” (2021, Bubbles records/42 Records) si fa apprezzare in Italia e all’estero. Vanta numerose collaborazioni fra cui Erlend Oye & La Comitiva, Nu Genea, Fulminacci, Mace, Calibro 35. Particolarmente affezionato alle sonorità degli anni Settanta, ricerca minuziosamente la naturalezza degli strumenti che suona, riducendo al massimo l’uso di effetti e post produzioni. Il suo linguaggio è ironico e perennemente sedotto dal contrasto fra bellezze e squallori del contemporaneo, che coesistono alternandosi nel racconto dissacrante di un provincialismo universale. Nell’autunno 2023 pubblica da indipendente il suo secondo album “Pezzi della sera”, fondando a Siracusa l’etichetta Megghiu Suli.

12.01: Sofà so Good #3 – Lorenzo Lepore + Folcast – Torna anche nel nuovo 2025 il buon Sofà So Good! Gli anni passano, ma la storia rimane la stessa: un palco, due artisti e tante belle lucine. Dalle 18.00 in avanti concerti e aperitivo, per dare un senso anche alle domeniche pomeriggio.

  • Folcast: Folcast ti fa vivere un viaggio emotivo che fonde pop, R&B, soul, rap e funk, creando un sound intimo e coinvolgente.
  • Lorenzo Lepore: la musica di Lorenzo Lepore è un mix raffinato di cantautorato indie e poesia sociale, capace di raccontare con intensità e sincerità storie di vita, libertà e introspezione. Con testi pungenti e melodie evocative, il suo sound spazia tra il pop e la tradizione cantautorale, toccando temi universali come l’amore, la solitudine e la ricerca di sé.

18.01: Cardine ⚯ My Telephone Number + Skinny Peachfuzz – In collaborazione con RBL e Imbarchino del Valentino: Cardine ⚯ metodi orientativi per periodi incerti. Un live club dalle sonorità sperimentali a accenti garage, post-punk e shoegaze, per dare valore alla musica suonata, anche a quella più radicale.

  • Contributo all’ingresso: 7€ con Tessera Arci
  • Inizio: h.21:00
  • My Telephone Number: I My Telephone Number si definiscono ROK e a volte ROLL: un po’ hardcore techno, un po’ rock, un po’ garage. Un progetto non etichettabile che vuol far parlare di sé esclusivamente attraverso la musica, in fondo sono solamente un numero di telefono, cos’altro c’è da sapere?
  • Skinny Peachfuzz: “Ci piace fare all’amore con i fuzz e il punk”. Gli Skinny Peachfuzz sputano fuoco e urlano improperi dal 2018. Chitarre veloci, sudore, fuzz e poca sobrietà sono il carburante dell’ensemble, che si rifà al garage punk più sporco, con una strizzata d’occhio alla scena noise americana degli anni ’90.

19.01: Buzzy Lao: “Black Karma” release party – “Black Karma” (Bunya Records / Believe) è il titolo del terzo album del cantautore e bluesman torinese, di base a Palermo, Buzzy Lao, pubblicato in vinile e digitale il 6 Dicembre. Le ritmiche afrobeat e le percussioni latine, così come le chitarre e le melodie arabeggianti, donano a tutto il disco una forte connotazione world music. L’album, prodotto tra Parigi e Palermo da Florian Monchatre (già al lavoro con Fatoumata Diawara, Blick Bassy e Tinariwen) sarà presentato il 18 gennaio al Biko di Milano, il 19 gennaio al Magazzino sul Po di Torino e il 1° febbraio allo Spazio Franco di Palermo. In questa nuova opera discografica Buzzy Lao continua la sua personale ricerca musicale e artistica combinando le radici e le influenze della musica di matrice black, dal blues primordiale africano al gospel mediterraneo con la tradizione del cantautorato italiano, ora più che mai con una scrittura più articolata e meno ermetica rispetto ai precedenti lavori.

24.01: Giulia Impache: “In Titolo” Release party – Giulia Impache è una cantante e una compositrice italiana. La sua ricerca sonora e musicale indaga la voce in relazione al corpo a livello tecnico ed emotivo. Si tiene lontana da etichette e generi, cercando di mantenere una natura ibrida data dalla commistione di influenze che spaziano dal madrigale antico al jazz, fino al minimalismo ambient sperimentale. Aperta all’ascolto, ha saputo dare forma a un impasto stilistico e sonoro che coinvolge la voce come uno strumento con il quale creare partiture coinvolgenti, eteree ed oscure. La sua ricerca è volta anche a scardinare il canonico legame con le parole piene: Giulia Impache, sperimentando le sonorità, arriva a sperimentare anche nuovi linguaggi basati sulla connotazione, sul fonema libero da ogni legame concettuale prestabilito, sull’impasto emotivo ed evocativo che un suono può portare. Musica da ascoltare con tutto l’organismo e non solo da interpretare razionalmente. Il progetto solista di Giulia Impache nasce dall’esigenza di dare finalmente una forma alla sua ricerca in cui sentirsi a casa, in cui finalmente essere. La musica ed il canto sono stati sempre il suo canale di riflessione ed espressione, uno spazio in cui comunicare con sincerità, senza essere fraintesa.