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Roadburn 2025 finora: Chat Pile, Kylesa, Altın Gün, Sumac, ØXN, De Mannen Broeders, Faetooth, Pageninetynine…

Da queste parti non serve scrivere dov’è il festival e perché diamo la notizia.

Il Roadburn ha rivelato altri diciannove nomi per l’edizione 2025 del festival: tra loro Sumac, ØXN e De Mannen Broeders. Tutti questi si uniranno a Chat Pile, Kylesa e Altın Gün, annunciati alcune settimane fa. Walter Hoeijmakers, direttore artistico del Roadburn, commenta: “Parte di ciò che celebriamo ogni anno sono gli artisti e le band che spostano in avanti i limiti per se stessi e per coloro che seguiranno. Nel 2025, tenderemo come sempre la nostra mano a quelli con la nostra stessa passione, e la nostra scaletta ricomporrà un underground frammentato nel tentativo di ottenere qualcosa di intero e nuovo. Con questo annuncio si può capire che tipo di voci vogliamo amplificare e speriamo anche di dare un’idea dello spirito con cui Roadburn 2025 viene creato dietro le quinte”.

Ecco le nuove aggiunte.

Black Curse: blackened death metal dal Colorado.

Choke Chain: industrial contemporaneo e dark electro da Chicago.

Cinder Well: folk melodico e incantevole da un’artista con radici nella scena punk DIY.

Concrete Winds: puro annichilmento sonoro da Helsinki.

De Mannen Broeders: Tonnie Dieleman e Colin van Eeckhout uniscono le forze come De Mannen Broeders.

Denisa: melodie malinconiche dalla cantautrice indonesiana.

Faetooth: auto-descritta come “fairy doom” da Los Angeles.

FIRE!: Mats Gustafsson, Johan Berthling e Andreas Werliin si uniscono per suonare jazz sperimentale d’avanguardia.

Human Impact: rock industrial con hook, con membri di Unsane e Cop Shoot Cop.

LKVGT: death metal dall’underground olandese.

New Age Doom & Tuvaband: il duo canadese collaborerà con la musicista norvegese, eseguendo brani dal loro album “There Is No End.”

One Leg One Eye: noise e folk sperimentale dall’Irlanda.

Ora Cogan: folk psichedelico e Americana fusi splendidamente.

ØXN: folk sperimentale con le voci di Radie Peat e Katie Kim.

Pageninetynine: iconico hardcore punk da Sterling, Virginia.

Ponte Del Diavolo: metaller occultisti di Torino, eseguono il loro album di debutto Fire Blades From The Tomb per intero.

Stress Positions: hardcore elettrizzante da Chicago, al loro debutto a Roadburn.

Sumac: il trio tornerà a Roadburn per eseguire il suo capolavoro contemplativo The Healer nella sua interezza.

The HIRS Collective: furia punk rock attraverso un cast mutevole di collaboratori.