WHITE NIGHTS, Into The Lap Of The Ancient Mother

WHITE NIGHTS, Into The Lap Of The Ancient Mother

Come il nome e la grafica di copertina lasciano intuire, White Nights è un’entità che pur affondando le radici nel metal estremo, ne prende in parte le distanze. Strutture black si intersecano con una trama sonora riconducibile alla psichedelia. Laddove le ritmiche sono assimilabili ala dark wave, le linee vocali e la produzione invero polverosa fanno emergere una passione per il dark sound meno ortodosso. Vi sono input differenti che confluiscono in tre episodi con frequenti cambi di tempo e di intenti, in cui il sostrato black viene costantemente deformato da incursioni in altri mondi sonori. A seguito di ripetuti ascolti permane la sensazione che la particolarità di Into The Lap Of The Ancient Mother sia da attribuire più a scelte in fase di produzione che non alla sua sostanza. Una registrazione differente avrebbe infatti ridimensionato quasi totalmente gli influssi estremi rendendolo meno criptico. Trattandosi di un ep si ha inoltre la sensazione che manchino quegli elementi necessari a conferire maggiore uniformità ai brani, ora intriganti eppure privi di un tratto comune.