Venerdì 9 febbraio c’è Otomo Yoshihide a Padova

Riceviamo da Centro d’Arte Padova e pubblichiamo.

OTOMO YOSHIHIDE
Venerdì 9 febbraio 2018 ore 21.00 • Cinema Torresino , Padova

foto di Michele Giotto

OTOMO YOSHIHIDE
chitarra elettrica

Il Centro d’Arte continua l’esplorazione dell’arte sonora di Otomo Yoshihide, in rassegna per il terzo anno consecutivo, dopo il duo con Paal Nilssen-Love nel 2016 e il quartetto Far East Network nel 2017.
A completamento di questo percorso, Otomo presenta, per la prima volta a Padova, il suo progetto più intimo e personale, quel solo per chitarra elettrica in cui convivono la passione per il jazz (con brani di Ornette Coleman e Charlie Haden in repertorio) e l’esplorazione senza rete delle possibilità timbriche e rumoristiche della chitarra.
I temi mantengono la loro leggibilità, con una esposizione chiara della sostanza melodica, mentre le lunghe improvvisazioni che seguono si spingono verso territori decisamente più astratti, grazie ad un esteso vocabolario di tecniche eterodosse e un controllo del feedback fuori dal comune. Il risultato è un panorama musicale in continuo mutamento, in cui il confine fra tradizione e avanguardia sfuma nella continua reinvenzione di un mondo sonoro unico e appassionante.
Otomo Yoshihide nasce a Yokohama nel 1959. Dopo l’adolescenza passata a Fukushima, si trasferisce a Tokyo, dove entra subito in contatto con la scena musicale più avventurosa. Diventa allievo del chitarrista Masayuki Takayanagi, un’autentica leggenda del free jazz giapponese, di cui sarà assiduo collaboratore per molti anni.
Dalla metà degli anni Novanta inizia a farsi conoscere in occidente come turntablist e manipolatore elettronico, grazie a collaborazioni importanti con John Zorn, Elliott Sharp, Christian Marclay, Glenn Branca e molti altri. In seguito torna alla chitarra elettrica e al jazz di ricerca con varie formazioni a suo nome, dal New Jazz Ensemble all’Otomo Yoshihide New Jazz Orchestra (poi anche trio, quartetto, quintetto), spesso in compagnia di ospiti internazionali come Jim O’Rourke, Mats Gustafsson, Axel Dörner.
Negli ultimi anni Otomo è stato anche un importante punto di riferimento per la rinascita culturale del distretto di Fukushima, dove, subito dopo la catastrofe ambientale del 2011, ha contribuito a creare un importante festival musicale, denominato Project Fukushima.
Da sempre attivo anche in ambito didattico, nei giorni precedenti il concerto Otomo terrà a Padova un workshop dedicato all’improvvisazione libera, destinato a studenti e musicisti locali, con i quali si esibirà prima del concerto in solo. (Nicola Negri)

 

Interi 12 euro
Ridotti (riduzioni di legge e studenti) 5 euro
Studenti dell’Università di Padova 1 euro

CENTRO D’ARTE DEGLI STUDENTI DELL’UNIVERSITÀ DI PADOVA
via Luigi Luzzatti 16b, 35121 Padova
tel. 049 8071370