THEODORE CALE SCHAFER, Patience

Theodore Cale Schafer è un musicista con base a Santa Fe (New Mexico) e Patience è il suo album di debutto. Sebbene abbia già realizzato diverse cassette sia da solo che in collaborazione con Angelo Harmsworth (autore di lavori sospesi tra noise e drone), questa prima pubblicazione su vinile sposta le sue coordinate verso un suono organico, in cui si sovrappongono molteplici idee. Talvolta Schafer prende le mosse da un piano o da una chitarra per aggiungere strati di suoni dedotti dal mero accostamento di registrazioni in presa diretta di voci provenienti da lontano o clangori inaspettati. Trattasi di ambient distante dall’impalpabile minimalismo di Sarah Davachi o Kali Malone e che in una certa misura si ricongiunge alle sperimentazioni di alcuni decenni fa (non a caso la traccia posta in chiusura si intitola “Hinoki” ed è un riferimento alla tradizione orientale). Il disco è molto equilibrato e può essere analizzato a più livelli, perché ha in sé tanto input drone e (sensibilmente meno) noise, quanto una tensione affine a quella di alcuni compositori contemporanei. È inoltre da considerarsi come un continuum di cui ogni episodio costituisce un nuovo capitolo indipendente dal precedente, ma con un ruolo essenziale per la comprensione dell’insieme. Questo sottile legame è responsabile nel delineare un’atmosfera confortevole dalla quale è allo stesso tempo impossibile districarsi, perché densa di suggestioni.