THE NIGHT ETERNAL, The Night Eternal

THE NIGHT ETERNAL, The Night Eternal

I Night Eternal nel loro primo ep omonimo offrono una manciata di episodi devoti a una forma atavica di heavy metal. Nei loro brani ci sono i classici riff taglienti e allo stesso tempo melodici caratteristici di quella che oggi si tende a considerare come la forma più pura e rappresentativa di heavy metal. Nonostante siano tedeschi, nei solchi delle loro canzoni vi è quel tocco sognante che durante gli anni Ottanta fu prerogativa della scena scandinava e in particolare la produzione adottata tende ad enfatizzare gli aspetti più ariosi, ad esempio quelli di “Vindicta”. Le linee vocali sono sufficientemente espressive da sottolineare i cambi di umore e non sono mai invadenti, pur mostrando delle punte di aggressività che rivelano un approccio moderno alla materia. A chiudere questa prima prova in studio si trova una versione leggerina di “(Take These) Chains” dei Judas Priest. Sebbene di per sé non sia affatto male, manca di incisività e si discosta dalle atmosfere oniriche presenti nella commovente “Mark Of Kain”. Sia chiaro che si tratta di un’opinione personale, ma in questo contesto sarebbe stato più naturale collocare una cover di qualche oscura band nordica. Naturale che tre pezzi originali siano pochi per esprimere un giudizio sulla band, quindi al di là dell’entusiasmo iniziale dovuto alla riproposizione sincera di un certo tipo di suono e alla bellissima copertina che accompagna questa nuova pubblicazione Dying Victims Productions, si deve tenere conto dei possibili margini di crescita.