A TASTE OF FEAR, God’s Design

God’s Design è un concentrato di thrash caratterizzato da frequenti cambi di tempo e da una forza espressiva non indifferente. L’approccio vocale di Stefano Sciamanna riporta alla mente i Kreator e i testi scritti dal bassista Michele Attolino impreziosiscono i brani con riflessioni sull’esistenza, come in “Into Hell” (All I See Is Desolation / All I Do Is Screaming / All I See While I Walk / Is The Forgotten Land Of God) o nella stupenda “Out Of Place” (My Patience Is Running Out / I’m Not Like Those Around Me / I Don’t Wanna Believe Like Others Do / Yet, I’m Forced To Be Here), il cui incipit fa da preludio a una vera e propria mazzata sui denti, che si conclude con un’apertura melodica dal retrogusto ispanico. L’album procede mantenendo una direzione ben precisa, ma c’è sempre quell’elemento in più che fa la differenza, come nel caso di “Make Suffer” (For Who Doesn’t Follow Us / To Face The Agony Of Life / That Leaves You With No Way Out / That Doesn’t Seem Like Real Life), che ha il sapore della dichiarazione di intenti e inflessioni death. Ne risulta un album intenso e realmente affine a quanto proposto dalle band del passato.