SUNRUNNER, Ancient Arts Of Survival


 

Quarto album realizzato dalla formazione statunitense (Portland, Maine) Sunrunner, Ancient Arts Of Survival si rivela essere per certi aspetti una manna dal cielo, in quanto riprende il suono degli (The Lord Weird) Slough Feg rendendolo ancora più progressivo e contaminato rispetto a quanto fatto dagli eroi di San Francisco nel loro ultimo paio di dischi. È difficile trovare altri termini di paragone per descrivere quanto qui contenuto, ma è indubbio che vi sia una creatività non indifferente a muovere l’operato del quartetto. I Sunrunner riescono a essere allo stesso tempo epici e aggressivi, costellando le loro composizioni di innumerevoli cambi di tempo che però non fanno mai perdere di vista la struttura base delle stesse. A volte divengono oscuri, ma riescono comunque a regalare melodie ariose che vi si stamperanno in testa con una facilità impressionante. Avendoli già tenuti d’occhio ai tempi di Heliodromus, l’ulteriore passo in avanti attuato ora li rende una band forse non adatta a tutte le orecchie, ma assolutamente imprescindibile per chi ama il metal classico con venature anni Settanta e progressive. Senza contare che tra i solchi di Ancient Arts Of Survival c’è anche molto più di questo: a voi la possibilità di scoprirlo…

Tracklist

01. Dawnland
02. Tracking The Great Spirit
03. Inner Vision
04. The Scout
05. Prophecy Of The Red Skies
06. Distorted Reflection
07. Palaver
08. Arrive, Survive, Awaken, Thrive
09. Stalking Wolf