STARGAZER, A Merging To The Boundless

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Attraversato da un gusto compositivo al limite del progressive, eppure legato a soluzioni ritmiche assimilabili al thrash, “Black Gammon” infonde un poco di violenza a una formula invero sfaccettata e che a partire da “Old Tea” farà emergere la propria vena sperimentale. “An Earth Rides Its Endless Carous” amplifica tale sensazione, incorporando al suo interno un incipit strumentale e sviluppandosi attorno ad avventurose linee di basso. In “The Grand Equilizer” le due anime degli StarGazer si amalgamano, divenendo inscindibili, e conducono a un esteso break liquido che incrementa le aspettative riguardo le sue possibili evoluzioni. “Ride The Everglade Of Reogniroro” risparmia la deriva atmosferica e si allinea alla tradizione estrema, comprimendo gli elementi di cui è costituito, mentre “Incense And Aeolian Chaos” è pervaso da un clima psicologico plumbeo che relega alle retrovie i fugaci passaggi melodici e rivela una spiccata sensibilità in fase di produzione. Nonostante sia strutturalmente intricato, A Merging To The Boundless non si rivela essere un ascolto impegnativo ed è perciò indicato per coloro desiderino esplorare territori in cui i confini tra gli stili si assottigliano.