SONS OF CROM, Riddle Of Steel

Sons-Of-Crom

Iiro Sarkki e Janne Posti danno vita a un progetto dedicato a sonorità viking e tematiche mitologiche. “Myrkrarfar” pone le basi del disco, evocando le gesta di Bathory ed Ereb Altor, “Master Of Shadows” introduce gli altri elementi parte del microcosmo dei Sons Of Crom e presenta un intenso break atmosferico, mentre in “Golden Gates” viene posta enfasi su momenti acustici e cori solenni, che contribuiscono a mantenere un certo afflato evocativo. “Call Of The Black Mountain” si avventura in territori affini al black e denota un’accelerazione dei tempi scanditi dalla sezione ritmica, che le conferiscono maggiore dinamicità. Il ricorso a tastiere e a suggestive parentesi folk in “Cimmerian Dance” è affiancato alla costante presenza di linee vocali pulite su differenti tonalità e a un riffing di matrice epic doom, cui si deve la sensazione di malinconia che pervade “Victory”. La chiusura è affidata alle note di “Seven Spells” e alla promessa implicita di proseguire la strada intrapresa con Riddle Of Steel.