SEREMONIA, Kristalliarkki

Seremonia

Sarà a causa del ricorso all’idioma finnico o per la raggiunta sintesi tra un’attitudine visceralmente rock’n’roll e riff oscuri come le notti invernali della loro terra natia, ma questo terzo album dei Seremonia appare affine a Moottorilinnut della Kimmo Kuusniemi Band. L’atmosfera sprigionata dai brani inclusi in Kristalliarkki (The Crystal Ark) ha in sé quel retrogusto vintage che tante formazioni contemporanee cercano di ricreare e di cui raramente riescono a cogliere l’essenza, ed è impreziosita da sfumature che attingono al kraut rock. Qui confluiscono in eguale misura l’heavy rock dei tardi anni Settanta e il (proto) doom, affiancati da una prova vocale istrionica, opera di Noora Maria Federley. La sezione ritmica è composta da Ilkka Vekka (basso) e Erno Taipale dei Garden Of Worm (batteria) ed è capace di esprimersi con disinvoltura tanto nei momenti energici quanto in quelli dilatati, donando varietà ai brani eseguiti per mezzo di venature punk che li rivestono di un marciume spesso assente in lavori similari. Il non comprendere i testi non influisce sulla godibilità di un disco avvolto da un arcaico alone di mistero.