SAMMAL, Suuliekki

I Sammal, finlandesi, suonano progressive rock, cantando nella loro lingua. La formula, comunque, ha in sé anche molti elementi folk e un retrogusto psichedelico anni Sessanta. Affermatisi all’interno della scena di riferimento con album validi come il debutto (2014) e Myrskyvaroitus (2015), con Suuliekki si aprono sino a inglobare all’interno dei nuovi episodi elementi estranei al macrocosmo rock. Assimilabili ai Tusmørke – anche loro parte del catalogo Svart Records – oppure ai Kuusumun Profeetta, pongono una minore enfasi sulle sensazioni che la musica trasmette, concentrandosi sugli aspetti esecutivi. Non comprendendo i testi, risulta difficile inquadrarli da un punto di vista concettuale ed estetico, anche perché musicalmente sono più eterogenei rispetto alle formazioni menzionate. Le prime tracce fanno ognuna una storia a sé e introducono le restanti, i cui vari elementi costitutivi si intersecano gli uni con gli altri, tessendo una trama sonora non necessariamente complessa, ma che necessita di diversi ascolti per essere compresa a pieno. Rispetto ai suoi predecessori, questo disco è un po’ meno a fuoco, ma getta le basi per evoluzioni future verso territori sinora inesplorati. La svolta potrebbe trovarsi dietro l’angolo…