RISE OF AVERNUS, Dramatis Personæ

RISE OF AVERNUS, Dramatis Personæ

Dramatis Personæ riprende il discorso intrapreso in occasione de L’Appel Du Vide, offrendo una manciata di brani caratterizzati dall’ intersecarsi di una trama sonora progressiva con arrangiamenti sinfonici. Gli influssi doom presenti nel disco precedente sono offuscati da strutture assimilabili a quanto proposto dagli Enslaved, il cui cantante Grutle Kjellson appare come ospite in “Acta Est Fabula”. Le linee vocali pulite sono ridotte al minimo e la nuova formazione, composta da Daniel Warrington (basso e voce), Ben vanVollenhoven (voce, chitarra e orchestrazioni), Andrew Craig (batteria) e Mares Refalaeda (voce e tastiere), si confronta con ritmiche intricate, evidenziando il desiderio di assumere una forma differente. Laddove i primi episodi protendono verso sonorità di matrice estrema, “An Alarum Of Faith” recupera atmosfere rarefatte ed è sorretta dal dialogo instauratosi tra un incipit oscuro e momenti più ariosi. La malinconia che pervadeva le composizioni incluse nel debutto attraversa “In Hope We Drown” come una sottile linea invisibile, che permette di comprendere un ep altrimenti distante da quanto fatto sinora dai Rise Of Avernus.