RIOT V, Armor Of Light

Il successo di critica riscosso dal precedente Unleash The Fire (2014) ha riportato i Riot ai vertici della scena heavy metal e ha fatto sì che buona parte del loro vecchio catalogo fosse ristampato e quindi fruibile anche da coloro non li conoscevano o li avevano persi di vista. Pur registrando l’assenza di Mark Reale, quel disco mostrava una formazione compatta, che era riuscita a mettere insieme una manciata di brani incredibilmente ispirati, forse anche più di quanto non lo siano stati quelli inclusi in Immortal Soul (2011). Si notava però un netto cambio di stile, che li stava portando verso un robusto power metal di stampo europeo. Ciò era dovuto in parte al timbro vocale del nuovo cantante Todd  Michael Hall (Harlet, Jack Starr’s Burning Starr), ma soprattutto alla natura dei pezzi. Armor Of Light prosegue lungo la via tracciata dal suo predecessore e nel contempo segna un ritorno alle sonorità del periodo Thundersteel/The Privilege Of Power. L’album esce per Nuclear Blast ed è caratterizzato da una produzione che a un primo ascolto potrebbe apparire inadatta alla formula sonora della band americana (l’episodio che ne risente maggiormente è forse la conclusiva “Raining Fire”), in quanto la batteria è sempre in primo piano e il suono delle chitarre è compresso e tendenzialmente poco coinvolgente. Una volta superato questo scoglio, ciò che resta è materiale molto valido, seppure privo di picchi paragonabili a quelli raggiunti a cavallo degli anni Settanta/Ottanta o anche nei dischi con alla voce Mike DiMeo. Però scorre piacevolmente e alla fine risulta più stratificato di Unleash The Fire, in quanto contiene diversi passaggi che necessitano di un ascolto attento per essere apprezzati; anche nei frangenti diretti e più tipicamente US metal (brevi, ma sparsi per tutto il disco) c’è sempre qualche sfumatura inaspettata. Laddove l’album del 2014 aveva emozionato sin dal primo momento, questo impiega del tempo a entrare in testa e forse in fondo è un pregio, perché se da una parte i Riot V non hanno realizzato il disco che ci si sarebbe aspettati, dall’altro non avrebbero potuto fare altrimenti. Hanno spiazzato l’ascoltatore e allo stesso tempo sono rimasti fedeli a quanto fatto dopo la scomparsa della vera anima della band.

Tracklist

01. Victory
02. End Of The World
03. Messiah
04. Angel’s Thunder, Devil’s Reign
05. Burn The Daylight
06. Heart Of A Lion
07. Armor Of Light
08. Set The World Alight
09. San Antonio
10. Caught In The Witches Eye
11. Ready To Shine
12. Raining Fire