PYLAR, He Venydo A Reclamar My Trono

PYLAR, He Venydo A Reclamar My Trono

Cambio di prospettive per Knockturne Records. Pylar riprende il discorso interrotto in occasione di Poderoso Se Alza En My, rendendosi autore di un concept che, pur traendo origine da tematiche ancestrali, si inoltra in territori musicali legati a doppio filo al kraut rock e alle colonne sonore di vecchi documentari tipo Koyaanisqatsi. Da un punto di vista strutturale, si tratta di un’opera composta da un’unica traccia, idealmente suddivisibile in tre parti che comunicano tra loro grazie al ripetersi di alcune soluzioni stilistiche: la prima riprende in maniera meno claustrofobica quanto incluso all’interno del debutto, mentre la seconda si avvale di suoni concreti assimilabili al doom atmosferico. Nella complessa sezione conclusiva vi sono invece veri e propri fraseggi di matrice post-rock e alcuni cambi di tempo. Laddove la lunga introduzione pare avere origine dalle profondità degli oceani, il seguito si rivela essere radicato nel drone e sorprende per la freschezza delle idee che presenta. In effetti He Venydo A Reclamar My Trono riesce a smussare le lievi asperità del suo predecessore, facendo dialogare l’anima mistica di Pylar con quella elettrica.