NUMENOREAN, Adore

NUMENOREAN, Adore

I canadesi Numenorean (Calgary, Alberta) propongono post-metal venato da suggestioni provenienti tanto dall’hardcore quanto dal mondo heavy contemporaneo, del quale riprendono in particolare la tendenza a offrire fughe strumentali intrise di melodia e una calibrata struttura progressiva di fondo. Adore è scandito dalla presenza di veri e propri intermezzi (semi) acustici, che di fatto si legano ai differenti brani costituendone la reale ossatura. Potrebbe apparire un paradosso, eppure le atmosfere ariose con cui i cinque musicisti infondono spessore alla loro proposta sono di fatto gli elementi che permettono di assimilarla al macrocosmo “post-” e al contempo ciò che la distingue dalla produzione di altre formazioni aventi un retaggio culturale simile. La band integra con passaggi dissonanti di natura shoegaze sfuriate black permeate da una malinconia che pare ricoprire un ruolo centrale, non solo al fine di mitigarne la violenza, ma anche come mezzo per esprimere uno spettro emozionale a tratti indefinito. Velocità e impatto di solito annullano i momenti di quiete, che nonostante tutto permettono di respirare per alcuni istanti, mentre nel caso di questo secondo album dei Numenorean (successore di Home, 2016) accade il contrario, perché sono fagocitate da un tappeto sonoro in apparenza innocuo, eppure struggente al punto da creare una tensione difficile da gestire. Fra le trame intessute dagli strumenti e nelle immagini evocate attraverso i testi, si insinua una poetica sospesa tra amarezza (I’m not sure what’s worse / The words you said, / Or the things you did / And it all turns out, / But I feel my heart get right again, / But I rise so low, / From missing you) e disillusione (You’ve been there since the day I was born / You’ve been there, but now I’m growing old / My eyes stare at where you once were / You left me, I can’t forgive you).

Ci sono riferimenti abbastanza percepibili alle band che hanno in qualche modo percorso questa strada in anticipo di alcuni anni rispetto ai Numenorean, ma è innegabile che ogni nota di questo disco provenga essenzialmente dal cuore.