NANOOK, Ataasiusutut Misigissuseq

NANOOK, Ataasiusutut Misigissuseq

The New Noise in passato si era occupata di recuperare alcune uscite Sub Rosa e in particolare dell’antologia Inuit – Fifty-Five Historical Recordings Of Traditional Music From Greenland 1905-1987, mettendone in evidenza l’importanza storica e antropologica. Chi scrive è sinceramente interessato a tutto quanto inerente la cultura tradizionale delle popolazioni artiche Inuit, Yup’ik e Inupiat, ma (per estensione) anche di quello che possono offrire alla modernità. Ne consegue risulti importante gettare uno sguardo sulla musica contemporanea prodotta a quelle latitudini. I Nanook sono forse la band groenlandese di maggiore successo (con circa 15000 copie vendute complessivamente), avendo suonato in Danimarca, Fær Øer, Islanda, Norvegia, Finlandia, Stati Uniti, Canada e Giappone, dove hanno un contratto con King Records. Il gruppo dei fratelli Frederik e Christian Elsner ha realizzato cinque album in studio, ciascuno dei quali è divenuto disco d’oro nel suo Paese, il che ha fatto sì che fosse menzionato in occasione del Nordic Council Music Prize 2017. Trattasi di un traguardo non indifferente, che nel tempo potrebbe portarli ad acquisire una notorietà pari a quella degli storici Sume (prima hard rock band groenlandese a cantare in lingua madre).

In origine Ataasiusutut Misigissuseq fu pubblicato durante il 2018 e viene ora reso disponibile in vinile, come già successo per il suo predecessore Pissaaneqaqisut (2014): pop rock con influssi indie assimilabili a quanto realizzato in Islanda, dove in effetti si sono tenute le registrazioni. Tra i suoi solchi è possibile rinvenire melodie tipicamente nordiche e la dolcezza della lingua contribuisce a rimarcarne alcuni aspetti. Al fine di comprendere le tematiche impegnate di cui è intriso, si consiglia di guardare il video di “Aarnuaq” e quello di “Ataasiusutut Misigissuseq”/“Ilissinnut”,  girato a Kuussuaq, unica foresta della Groenlandia. Il testo esorta a trovare una via per vivere pacificamente aiutandosi gli uni gli altri e imparando a rispettare le differenze di ognuno. Trattasi di un concetto tipicamente connesso alla tradizione ancestrale del popolo Inuit, che sta per essere gradualmente fagocitato dalla cultura contemporanea. Nei testi dei Nanook ricorrono spesso riflessioni sul rapporto tra uomo e ambiente, a rimarcare implicitamente quali siano i valori trasmessi dai loro progenitori, compresa la gratitudine espressa nella traccia di chiusura: We Want To Thank You / You That Are Here / Because You Support And Help Us. Un riuscito incontro tra profondità emotiva e ispirazione musicale.

Tracklist (cd)

01. Minguitsuugami (Unique)
02. Sajupillatsilaarlugu (Make It Shiver)
03. Inuunerit Qalipaguk (Paint Your Life)
04. Aarnuak (Talisman)
05. Piffissaq Naalagaavoq (It Depends On The Moment)
06. Pillagaavunga (I’m Forced)
07. Piujuarnissarput (We Will Always Exist)
08. Tukkallarumaarputit (Eventually You’ll Get Your Feet Back On The Ground)
09. Sissap Tungaanut (Towards The Shore)
10. Ataasiusutut Misigissuseq (As If We Are One)
11. Ilissinnut (For You)

Tracklist (lp)

Lato A

01. Minguitsuugami (Unique)
02. Sajupillatsilaarlugu (Make It Shiver)
03. Inuunerit Qalipaguk (Paint Your Life)
04. Aarnuak (Talisman)
05. Piffissaq Naalagaavoq (It Depends On The Moment)

Lato B

01. Pillagaavunga (I’m Forced)
02. Tukkallarumaarputit (Eventually You’ll Get Your Feet Back On The Ground)
03. Sissap Tungaanut (Towards The Shore)
04. Ataasiusutut Misigissuseq (As If We Are One)
05. Ilissinnut (For You)
06. Piujuarnissarput (We Will Always Exist)