MY DYING BRIDE, The Ghost Of Orion

MY DYING BRIDE, The Ghost Of Orion

The Ghost Of Orion viene pubblicato a seguito di un periodo difficile per la band di Halifax e si profila essere un album estremamente intenso. Le aspettative erano piuttosto alte e sono state raggiunte, se non superate. In effetti per una band attiva da trent’anni non è ovvio riuscire a plasmare brani intensi come a inizio carriera. Oltretutto, al di là dei drammi personali, i My Dying Bride sono passati attraverso recenti e inaspettati cambi di formazione (con il conseguente ingresso del batterista Jeff Singer) e anche casa discografica. L’insieme di questi eventi ha fatto confluire nuova linfa in composizioni quali “Tired Of Tears”, secondo singolo estratto. C’è inoltre un episodio (“The Solace”) che vede la partecipazione di Lindy-Fay Hella dei Wardruna e che, pur avendo in sé suggestioni proprie di quella band, si inserisce splendidamente nel contesto, richiamando l’ombrosità della traccia da cui prende titolo l’album. Le atmosfere di cui è imbevuto sono le medesime che si è imparato a conoscere con Turn Loose The Swans o The Dreadful Hours, ponendosi The Ghost Of Orion un po’ nel mezzo: vi sono momenti estremamente malinconici ed altri dal retrogusto sacrale (conferito da cori evocativi), oltre all’intrecciarsi di riff monolitici  e variazioni di tempo nei cui anfratti si inseriscono efficaci parti soliste. La struttura grossomodo in crescendo fa sì che nel finale (“Your Woven Shore”) tornino alcuni elementi ripresi dagli episodi precedenti e che si crei una circolarità in cui ognuno di essi è interconnesso con gli altri, come fossero parte di un unico continuum. Una conferma. E (forse) qualcosa in più…

Tracklist

01. Your Broken Shore
02. To Outlive The Gods
03. Tired Of Tears
04. The Solace
05. The Long Black Land
06.The Ghost Of Orion
07.The Old Earth
08.Your Woven Shore