MATT KIVEL, Last Night In America

MATT KIVEL, Last Night In America

Matt Kivel ha fatto parte della indie rock band Princeton e del progetto shoegaze Sleeping Bags (sempre insieme al fratello gemello Jesse), ma nel suo peregrinare per gli Stati Uniti si è ritrovato a comporre il materiale che sarebbe poi confluito in una manciata di lavori da solista. Il primo di questi si intitolava semplicemente Double Exposure (2013) e  lo ha portato a riconnettersi al cuore delle proprie composizioni, via via divenute minimaliste nel loro apparire folk e allo stesso tempo contraddistinte da un approccio lo-fi. Il processo creativo del giovane californiano deve avere assorbito gli influssi provenienti dai musicisti con cui ha collaborato in passato, tra i quali Bonnie Prince Billy e Robin Pecknold dei Fleet Foxes. In Last Night In America si trovano tanto la sconvolgente profondità del primo, quanto la stratificazione di input differenti tipica della formazione di Seattle, attraversati da infiltrazioni ambient che ben si inseriscono nel contesto generale di episodi quali “Challenger”, che conduce direttamente a “Wendy And Roxanne”. Se qui risalta il connubio tra elettronica minimalista e chitarra, nel ritornello corale di “L.A. Coliseum” fanno la comparsa atmosfere intime assimilabili agli ultimi lavori di City And Colour. Gli elementi principali che costituiscono il fulcro dello stile di Matt dialogano tra loro con naturalezza e vengono sintetizzati in “Radiance”, epilogo di un album estremamente delicato.