LOCRIAN & MAMIFFER, Bless Them That Curse You

Bless Them That Curse You

Il set è a Chicago, presso gli Electrical Studios di Steve Albini. Protagonisti i Locrian e i Mamiffer, co-protagonisti Alex Barnett (Oakeater) e Brian Cook (Russian Circles), regia di Greg Norman (il numero 2 degli Electrical) e Randall Dunn (produttore di Earth, Sunn O))), Boris). Film sperimentale, basato su varie idee che hanno tutte a che fare con metamorfosi e fecondazione. C’è un’unica celebrità, si chiama Aaron Turner, era il leader degli Isis, gestisce la Hydra Head e ora ha il progetto più atmosferico Mamiffer con la sua compagna Faith Coloccia e Travis Rommereim. Conosce André Foisy e i due hanno deciso di collaborare assieme. André da alcuni anni suona nei Locrian con Terence Hannum e Steven Hess: i tre stanno costruendo una discografia nella quale ribollono drone, noise, doom e black metal.

A volerla fare semplice, i Locrian immergono nel rumore e nelle basse frequenze il lavoro minimalista al piano di Faith, giocando sull’incontro/scontro tra elettrico ed acustico, basta sentire le tre parti che costituiscono “In Fulminic Blaze”: introduzione noise, fragile tema principale (chitarra e piano), chiusura tambureggiante in crescendo. “Corpus Luteum” e “Lechatelierite” estremizzano la stessa idea di partenza, ma gli esiti sono diversi e molto più coesi nel loro suonare sempre ambientali e stranianti, quasi vicini a quelli di certi compositori classici contemporanei.  La title-track è il pezzo forte, però: Locrian e Mamiffer si fondono ancora meglio per dar vita a un brano ipnotico e ossessivo, di grande suggestione. In “Second Burial” il piano sparisce per lasciare spazio a un qualcosa digrignante che sta tra improvvisazione e musica concreta, mentre la traccia finale, divisa in tre parti, torna maggiormente “intellegibile” (come quella d’esordio): inizia Faith col suo unico intervento vocale, ma l’ingresso finale della voce di Turner a questo punto sembra quasi forzato in un film dove ci si ferma sempre un attimo prima di mostrare il sangue. Un consiglio: lasciar crescere con gli ascolti questo album.

Tracklist

01. In Fulminic Blaze
02. Bless Them That Curse You
03. Corpus Luteum
04. Second Burial
05. Lechatelierite
06. Metis/Amaranthine/The Emperor