L’IRA DEL BACCANO, Paradox – Hourglass

Quelli de L’Ira Del Baccano sono noti a chi bazzica con interesse il sottosuolo italiano: suonano insieme da diverso tempo e si rendono autori di un amalgama tra psichedelia e una varietà di input ascrivibili a differenti forme heavy rock. Rispetto al passato, Paradox – Hourglass si delinea come un album corposo, all’interno del quale le inflessioni space sono ridotte ad alcuni frangenti e a prevalere sono riff granitici, avvalorati da una produzione limpida che ne evidenzia le innumerevoli sfumature. A un primo ascolto, la struttura delle composizioni appare essere lineare, eppure sopraggiunge sempre quel cambio di tempo capace di smuovere la situazione, inducendo a riprendere l’ascolto dall’inizio, in modo da carpire i segreti della band. Il lavoro svolto dalla sezione ritmica è esemplare di come si possa proporre musica strumentale con un dialogo incessante tra gli strumenti, sino a lambire territori jazz rock. Ne risulta un disco completo sotto tutti gli aspetti, ricco di idee ed eseguito con passione.