KADAVAR, Rough Times

Dopo gli esordi su Tee Pee Records, i tedeschi Kadavar sono passati su Nuclear Blast, proseguendo la riscoperta delle origini dell’hard rock. Laddove agli inizi parevano riprendere taluni stilemi cari ai Black Sabbath, con Abra Kadavar e Berlin hanno acquisito una loro identità, inglobando all’interno delle proprie composizioni un più ampio spettro di influenze (si va dal garage e alla psichedelia). L’incipit di Rough Times punta su episodi energici (“Into The Wormhole”, “Skeleton Blues”), induriti da una produzione cromata, ma i brani più convincenti sono quelli che si aprono alle melodie (“Vampires”) senza diventare ruffiani, come accade invece in “Tribulation Nation”. La varietà di sfumature presenti all’interno dell’album ne consente un’agile fruizione e sono in particolare gli influssi doom di “Words Of Evil” a lasciare il segno. L’apice viene raggiunto in occasione dell’epilogo western di “The Lost Child” e “You Found The Best In Me”, nelle quali esplode la creatività in dote ai tre musicisti ed è possibile intravedere un’ulteriore evoluzione stilistica. Ne risulta un album piacevole, ma che lascia un filo di amarezza a causa della svolta stilistica non troppo felice mostrata in apertura.

Tracklist

01. Rough Times
02. Into The Wormhole
03. Skeleton Blues
04. Die Baby Die
05. Vampires
06. Tribulation Nation
07. Words Of Evil
08. The Lost Child
09. You Found The Best In Me
10. A L’Ombre Du Temps