JORDABLOD, The Cabinet Of Numinous Song

JORDABLOD, The Cabinet Of Numinous Song

Upon My Cremation Pyre (2017) è un album che in anni recenti ha in qualche modo contribuito a definire le coordinate del black/death metal contemporaneo. Nonostante il progetto svedese Jordablod abbia quindi raggiunto una relativa notorietà in un breve arco temporale, è riuscito a mantenere intatta la propria visione anche in occasione di questo secondo The Cabinet Of Numinous Song. È già in atto l’evoluzione verso un suono ricercato che possa inglobare al proprio interno melodie dissonanti, in cui rintracciare un legame con la psichedelia mutuato secondo una prospettiva oscura e dunque inseribile in un contesto estremo. Quest’evoluzione è sintetizzata in brani di media lunghezza che si sviluppano come fossero parte di un continuum espressivo del quale costituiscono i differenti tasselli. L’idea del mosaico si ricongiunge anche alla stupenda immagine di copertina, che – un po’ come nel caso del disco precedente – si fonda essenzialmente su contrasti cromatici. Il contenuto rispecchia questa tendenza a plasmare atmosfere impalpabili ricorrendo a pochi ingredienti ben dosati. Si instaura un sottile equilibrio tra la necessità di mantenere il legame con le origini black e il desiderio di spingersi oltre, intraprendendo una propria strada. La produzione adottata si mantiene sospesa tra la necessità di enfatizzare talune atmosfere plumbee ricorrendo a un suono a tratti pastoso e l’incessante ricerca di un equilibrio che non ne impedisca un’agile fruizione. Laddove cela determinati passaggi interessanti, mette comunque in rilievo l’umore complessivo di un album necessariamente figlio di un preciso momento storico.