Izthmi: sprigionare l’energia in noi

Gli Izthmi hanno da poco realizzato The Arrows Of Our Ways, riversandomi le loro emozioni e riflessioni personali su ciò che ci circonda. Per scoprire qualcosa in più sul loro mondo concettuale, siamo entrati in contatto con alcuni membri della band.

Potete presentare Izthmi ai nostri lettori?

Nolan (batteria): Izthmi rappresenta una collezione di idee ed emozioni profonde, come suggerito dal nome stesso. Miriamo a fare da ponte tra le emozioni più oscure e quelle maggiormente positive, esplorando entrambe attraverso la nostra musica e legandole insieme in un tutt’uno. Nonostante questo tipo di musica possa essere cinico, cerchiamo di esprimere le nostre idee in maniera positiva.

Come vi siete conosciuti e cosa vi ha portati a proporre questo tipo di musica?

Nolan: Questa band è iniziata come progetto parallelo mio e del chitarrista Autumn. Ai tempi, i nostri progetti principali non permettevano di adempiere a ciò che desideravamo realizzare con i nostri sforzi. Avevamo il desiderio di scrivere musica emozionale ed è ciò che ora è il nostro album di debutto, The Arrows of our Ways.

Come vedete la vostra evoluzione di esseri umani attraverso la musica? Ritenete che la musica possa aiutarci a comprendere le nostre emozioni e chi siamo?

Jakob (voce, synth): La musica può offrire un’opportunità di riflessione su se stessi. Quest’abilità fa parte dell’essere umano e non dobbiamo darla per scontata.

La maggior parte delle vostre composizioni sono lunghe e complesse, ma allo stesso tempo vanno dritte al cuore dell’ascoltatore. Credete sia più importante il modo in cui viene eseguito un brano oppure le emozioni che trasmette? Secondo voi, quale è il modo migliore per esprimere le nostre emozioni attraverso la musica? 

Brett (chitarra): Il modo in cui una canzone viene eseguita lega direttamente alle sensazioni di chi suona e di chi ascolta. Anche gli arrangiamenti e la composizione ricoprono un importante ruolo nel raggiungimento del risultato. L’equilibrio tra testa e cuore è cruciale al fine di plasmare canzoni che abbiano un impatto.

Penso che nelle vostre composizioni vi sia un contrasto tra rumore ed atmosfere sognanti, oltre che tra gli elementi umani e la natura. Potete condividere con noi i vostri pensieri riguardanti la nostra relazione con la Terra? Credete sia corretto affermare che non ci appartenga?

Jakob: L’umanità e il mondo circostante hanno sempre avuto un rapporto del tipo dare e prendere e ciò trascende qualsiasi possesso. Senza il mondo circostante, non saremmo nulla.  

Le emozioni costituiscono una parte importante della vostra musica. L’amore per il nostro pianeta è tra le più profonde che si possano esprimere attraverso la musica. Pensate che la musica possa aiutarci a comprendere questa connessione? Ve lo chiedo perché molte persone colgono solamente gli aspetti estetici della musica e non realizzano quanto possa essere potente dal punto di  vista comunicativo…

Brett: Sì. Riteniamo che nel tempo la musica sia sempre stata un mezzo degli artisti per dire la verità.  Sia che il messaggio riguardasse la connessione con la natura, sia una protesta contro le oppressioni da parte delle istituzioni. La nostra musica intende creare una connessione con la natura attraverso la presa di coscienza di noi stessi. Quando cerchiamo empatia divina per ciò che abbiamo sofferto in passato, essa può darci in cambio maggiore empatia verso gli altri e il nostro pianeta.

La vostra musica ha delle sfumature prog ed è un qualcosa che apprezzo molto. Vi sono sempre alcuni passaggi acustici legati alle parti black metal. Come scrivete le vostre canzoni e quali emozioni desiderate riversarvi?  

Nolan: Scriviamo le nostre canzoni insieme. Parte tutto da un’idea o anche dallo scheletro completo di una canzone. Cerchiamo di non perdere di vista l’equilibrio tra tensione e melodia, in maniera da individuare il modo migliore per seguire la direzione presa dalla canzone su cui stiamo lavorando.

Penso che la copertina dell’album dica molto sui temi trattati in The Arrows Of Our Ways. Potete descrivere il suo tema principale e la sua genesi ai nostri lettori? Vi è un riferimento a una canzone in particolare?

Brett: Il titolo dell’album è un gioco di parole su “The error of our ways”, ma implica che ad ogni nostra azione vi sia una reazione, una forza liberata dall’azione e che tutto ciò che facciamo può avere conseguenze positive o negative. Questo è il simbolismo della parola arrows in riferimento al titolo The Arrows Of Our Ways. Ogni decisione che prendiamo nella nostra vita di tutti i giorni ha un impatto su ciò che ci circonda. È una verità incontrovertibile. Più energia positiva riversiamo verso l’esterno e maggiore sarà il suo potenziale impatto su qualcun altro, nella speranza che faccia lo stesso.  Quando rilasciamo energia negativa, il suo effetto sarà simile.

Abbiamo una profonda affinità con la natura e la foresta, che è la ragione per cui abbiamo scelto uno sfondo con un bosco e colori autunnali che mostrino gli effetti decadenti della società sul nostro ambiente. L’uomo disteso al centro della copertina rappresenta la nostra nuda verità interiore.

Chiedo spesso ai musicisti qualcosa riguardo la relazione tra la loro musica e il Paese da cui provengono. Ritenete vi sia un nesso tra il luogo in cui abitiamo e le emozioni che proviamo?

Gabe (basso): La bellezza del nord ovest ispira molte band a creare musica simile con un apprezzamento verso la natura. Washington presenta alcuni dei più affascinanti ambienti della Terra, quindi ha senso che influenzino la nostra arte, così come quella di altre persone.