HOBOCOMBO, The Magnetic Sound Of Hobocombo Presents: MOONDOG MASK

Hobocombo

Il gruppo nasce con l’intenzione di omaggiare lo storico Moondog e il suo peculiare modo di comporre e vivere la musica “che più non si può”. Andrea Belfi, Francesca Baccolini e Rocco Marchi realizzarono Now That It’s The Opposite, It’s Twice Upon A Time come conseguenza diretta del primo concerto da loro tenuto. Con Moondog Mask, invece, è il momento di proseguire l’opera ed espandere l’ispirazione principale con il proprio background, lasciando un’impronta più variopinta, pronta a traslare l’arte del vichingo della Sixth Avenue in un immaginario esteso che passa per Salgari e arriva sino alla metodologia di Joe Meek. Non solo, ascrivere il disco al The Magnetic Sound Of Hobocombo indica come il tutto sia diventato più orchestrale, ampio e disteso. È un piacere, allora, lasciarsi conquistare da un jazz/blues dal groove (appunto) magnetico, che vive e si incarna in innumerevoli esistenze grazie a un’inventiva straordinaria: cinque pezzi della scaletta sono a opera del trio, altri cinque tributano direttamente Moondog. La “East Timor” di Wyatt appare del tutto a suo agio. Magnifico.