HEXX, Wrath Of The Reaper

Wrath Of The Reaper sancisce il ritorno sulle scene degli Hexx (San Francisco), formatisi agli albori degli anni Ottanta a nome American Standard, poi ribattezzatisi Paradox (autori nel 1983 di un demo contenente “No Escape”, “The Other Side e “Search For The King”) e attivi sino alla prima metà del decennio successivo. Il debutto No Escape (1984) è un concentrato di power metal in linea con le pubblicazioni del tempo, eppure distante dalle classiche sonorità della Bay Area. Il secondo album, Under The Spell (1986), rivela l’intenzione di proporre brani veloci, al punto da spingerli ad adottare soluzioni thrash in occasione dell’ep Quest For Sanity (1988) e thrash death in Watery Graves (1990) e Morbid Reality (1991).

Dan Watson (chitarra) e John Shafer (batteria), tornano su High Roller con una formazione in parte rinnovata, che vede l’innesto di Mike Horn (basso), Eddy Vega (voce) e Bobbie Wright dei Brocas Helm (chitarra). Ne risulta un disco stilisticamente sospeso tra le sonorità classiche di Under The Spell e i vagiti thrash di Quest For Sanity. Le linee vocali si rivelano essere più ruvide che ai tempi di Dan Bryant e infondono aggressività a “Screaming Sacrifice” e “Circle The Drain”, ma sono forse sin troppo presenti e tendono ad appiattire alcuni episodi. In effetti ciò che aveva reso speciale Under The Spell era la raggiunta sintesi tra compattezza e influssi melodici, qui purtroppo relegati ad alcuni frangenti invero slegati dal contesto (“Dark Void Of Evil”). Peccato.

Tracklist

01. Macabre Procession Of Specters
02. Screaming Sacrifice
03. Slave In Hell
04. Swimming The Witch
05. Dark Void Of Evil
06. Unraveled
07. Voices
08. Exhumed For The Reaping
09. Circle The Drain
10. Wrath Of The Reaper
11. Certificate Of Death (cd bonus track)