GRONGE, Cremone Gigante Per Soli Adulti

Gronge

L’attacco della title-track è come uno squarcio che avviene in diretta mentre una coppia di pensionati sta subendo ebete una televendita. Banale gesto “punk” forse, e invece il tutto è risoluto e chiaro riferimento alla dormiente cultura che stava uscendo dai controversi anni Ottanta ─ e che purtroppo è proseguita per una strada sciagurata tuttora evidente ─ per entrare in quelli ancora più torbidi che poi sono stati i Novanta, più precisamente quelli “barricaderi” che avrebbero portato alla nascita e alla morte del movimento universitario della Pantera, per esempio. Ora, al netto di ovvie storicizzazioni, comunque un minimo necessarie, Cremone Gigante… si pone come opera inedita dei Gronge che è stato doveroso recuperare (ringraziamo la band e la On Records Japan per questo), anche perché fa specie ricordare alcune atmosfere che sembravano perse nel tempo. E allora vai di chitarre sbilenche e giri di violino assassini (“Ultimo Giorno Di Squola”) o con le ossessive pantomime The B-52s virate tribal rock (il concetto di crossover non deve spaventare…) di “Formato Speciale” ed “Era Moderna”. La voce di Tiziana Lo Conte è superba, anche se cela un’inquietudine che affascina, tra l’acidulo e il declamatorio. L’intero disco è chiaramente una invettiva contro i costumi dell’epoca (sono passati dalla sua gestazione ben più di vent’anni) e contro le politiche di controllo sociale miste a dosi di paranoia domate a fatica. Il loro è, ed era, un rock sempre su di giri, dal taglio teatrale (una cosa molto fine Ottanta/inizi Novanta, in effetti, probabilmente figlia di reminiscenze dark) e ben suonato, che esprimeva tutta la rabbia metropolitana sbollita di notte in un centro sociale qualsiasi della periferia romana (gli spettri oscuri di “Metropolis”). Interessante, ad esempio, è “Panico, Panico!”, una versione senza lustrini e piuttosto “folle” di un pezzo qualsiasi dei dimenticati Panoramics, band partenopea (portavoce del cosiddetto lovely-pop) che si fece produrre addirittura da Peter Gordon, sodale di Arthur Russell. Non divaghiamo, però, la questione che ci interessa sondare è fondamentalmente una: la grandezza di un gruppo come questo, cresciuto con pochi mezzi tecnici a sua disposizione, ma riuscito a scrivere pagine interessanti della sempre agonizzante cultura “italiota” (per citare Carmelo Bene). Per la cronaca: ancora continuano a farlo, e bene tra l’altro.

Doppio cd (nel secondo, oltre i soliti riempitivi live, si fa notare la malinconica “Bella Marì”) in 999 esemplari che è obbligatorio avere. Curiosa – e in un certo qual modo anche “tenera” – l’esibizione amatoriale nel dvd accluso, che dice molte cose del gruppo.

Tracklist

Cd 1 

01. Cremone Gigange X Soli Adulti
02. Formato Speciale
03. Ultimo Giorno Di Squola
04. Era Moderna
05. La Barriera Del Silenzio
06. Ticket
07. Dio È 3 Poeti
08. Panico, Panico!
09. Senza Scadenze
10. Metropolis
11. Walter II (Ghost track)

Cd 2

12. Bio Danza (live-bonus track)
13. Giro,Giro Tondo (live-bonus track)
14. Cameraman (live-bonus track)
15. Bella Marì (live-bonus track)
16. Suoni (live-bonus track)
17. Ultimo Giorno Di Squola (mix alternativo)
18. Giro,Giro Tondo (outtrack Cremone)
19. Cameraman (outtrack Cremone)
20. Suoni (outtrack Cremone)
21. Ultimo Giorno Di Squola (mix alternativo)

Dvd

Gronge Al Teatro Comunale Di Latina 17/04/1992

  • marco

    Trriste é la nazione che ha bisogno dei critici musicali. ogni riferimento non é necessario à spiegare i maniera adeguata l’esplosione che provocava questa.banda di sciagurati Della tanto oggi sovranominata ROMA EST dalla quale x qualche altro coglione GRONGE o è Sparito o non é mai esistito. GRONGE é vivo e non fa buon rock..cosa fa? vi aspetta sotto casa.viva bene e i suoi figli.W Marcel Duchamp e tutti i coatti Della sud.