GATEKEEPER, East Of Sun

I canadesi Gatekeeper sono una delle poche formazioni nate negli ultimi anni ad avere inciso diversi ep e split prima di pubblicare un album vero e proprio. Ciò è dovuto non solo alla qualità intrinseca del materiale realizzato sinora, ma anche al fatto di essersi spostati da Edmonton (Alberta) a Vancouver (British Columbia), con inevitabili avvicendamenti interni alla band. Il chitarrista Geoff Blackwell ha trovato nuovi musicisti con i quali condividere il proprio percorso musicale ed è ora accompagnato dal cantante Jean-Pierre Abboud (Funeral Circle, Borrowed Time) e dai meno noti David Messier (basso), Kenny Kroecher (chitarra) e Tommy Tro (batteria). Laddove le loro prime uscite erano improntate verso l’epic metal vero e proprio, con il cambio di cantante e di sezione ritmica hanno modificato leggermente il tiro, alternando episodi commoventi nel riportare alla mente Warlord/Lordian Guard (“Swan Road Saga”) e altri nei quali è palpabile l’influenza esercitata da Doomsword e Atlantean Kodex. Trattasi dunque di un album dedicato a coloro apprezzano sonorità evocative e che non disdegnano incursioni in territori più strettamente heavy metal. Chi scrive ne preferisce la seconda parte, cadenzata e ricca di indovinati fraseggi di chitarra di ampio respiro, ma non è detto che con il trascorrere del tempo impari ad apprezzarne maggiormente anche brani quali “Blade Of Cimmeria” (di cui esiste un videoclip). Per una volta si deve inoltre esortare i lettori a acquistare la versione in cd, se non altro perché contiene due cover eseguite con trasporto e una (meglio non sbilanciarsi nel dire quale…) è da capogiro. Sarebbe stato lecito aspettarsi un disco leggermente diverso da un punto di vista strettamente stilistico, ma anche l’effetto sorpresa ha i suoi risvolti positivi…