FOSCOR, Les Irreals Versions

Les Irreals Versions

Con Les Irreals Visions i catalani Foscor avevano evidenziato l’intenzione di lasciarsi alle spalle i loro trascorsi, divenendo una formazione dedita alla ricerca di atmosfere inafferrabili. Les Irreals Versions è la controparte di quell’album e in quanto tale riprende sei brani del loro passato e li rilegge filtrandoli con elementi distanti dal black metal degli esordi. Espansi e attraversati da una vena progressiva, trovano una nuova forma in cui divengono essenzialmente ambient e (in misura minore) post-rock. In questa veste si susseguono come capitoli di un discorso unitario e acquisiscono una propria specificità solamente se ricondotti alla loro struttura primigenia. Le linee vocali riprendono l’approccio delicato e intimista dell’album precedente, rimarcando la necessità di svolgere una catarsi interiore già presente nelle versioni originali e qui portata a un livello di limpidezza inaspettato. È probabile che con questa operazione di rilettura del proprio sé si voglia chiudere un cerchio, per poi ripartire verso territori inesplorati. Il rischio che si fossilizzino esiste e in effetti l’unico appunto che si può fare riguarda la mancanza di quel passaggio inaspettato che possa erigersi al di sopra dell’insieme. Il rovescio della medaglia è che si tratta di un album coerente, dove nulla è lasciato al caso in cui non vi sono reali cali di tensione.