FEN, Carrion Skies

FEN

Con Carrion Skies, The Watcher e Grungyn giungono al traguardo del quarto album e proseguono lungo il percorso intrapreso in occasione di Dustwalker. La loro formula è caratterizzata dall’intersecarsi di una trama black metal e di influssi che concorrono a infondere una patina post-rock a brani dalla struttura apparentemente lineare, da cui si diramano numerose variazioni sul tema.

L’apporto dei pattern di batteria eseguiti da Derwydd si rivela essenziale nell’infondere calore a “The Dying Stars”, il cui incipit dal retrogusto progressive sfocia in un trascinante mid tempo. Gli elementi che di volta in volta si inseriscono all’interno delle composizioni si sovrappongono gli uni sugli altri secondo uno schema suscettibile di essere rinnovato, nel quale si denota anche il ricorso a differenti registri vocali (“Sentinels”), mentre i frangenti acustici di “Menhir – Supplicant” fanno emergere quella sensazione di malinconia trasmessa dai territori stessi che ne hanno favorito la genesi. Non vi è un confine netto tra momenti tirati e sezioni atmosferiche, per cui gli input assorbiti convivono all’interno di “Gathering The Stones” con una spontaneità che evoca le forze della natura da cui la formazione inglese trae ispirazione. Vengono infine a delinearsi melodie che si insinuano tra un giro di basso e un break shoegaze, mantenendo un’organicità di fondo che non concede spazio a repentini cambi di umore. La proposta dei Fen appare in tal senso adatta a descrivere il trascorrere dell’autunno, che nel suo preludere alla rigidità dei mesi invernali è in verità denso di significati.

Tracklist

01. Our Names Written in Embers – Part 1
02. Our Names Written in Embers – Part 2
03. The Dying Stars
04. Sentinels
05. Menhir – Supplicant
06. Gathering The Stones