FAT.MO.MAC, Fat.Mo.Mac

FAT.MO.MAC, Fat.Mo.Mac

Presentati come un progetto parallelo cui prendono parte personaggi di spicco della scena scandinava, i Fat.Mo.Mac rendono omaggio agli anni Sessanta/Settanta in una manciata di brani dal sapore blues, che riportano alla mente Eric Clapton e John Mayall. È percepibile il desiderio di ottenere un suono viscerale e nel contempo controllato, in cui l’esecuzione dei singoli strumenti sia distinguibile. Non sono sporchi e ruvidi alla maniera delle sudaticce band scandinave dei tardi anni Novanta, ma neppure assimilabili all’ondata retro-rock di questo decennio, in quanto fanno largo uso di slide guitar e adottano una produzione che getta lo sguardo oltreoceano. Trovarli a proprio agio in un contesto distante da quello delle formazioni di provenienza induce comunque stupore e un pizzico di ammirazione. Il consiglio è di ascoltare “Memories Is All There Is” e provare a scoprire di chi si tratti, mettendo da parte eventuali aspettative, in quanto il disco è piacevole eppure difficile da inserire in un contesto preciso. Forse l’ideale sarebbe farlo ascoltare a genitori o zii e poi domandare loro: “Sapete chi ci suona?”.

Tracklist

01. Walk Alone
02. So Bad It Feels
03. Broken Down
04. Kickback
05. Always Like That
06. Cold Woman
07. Memories Is All There Is
08. Gearshifter
09. Get Home