FALLS OF RAUROS, Patterns In Mythology

FALLS OF RAUROS, Patterns In Mythology

Presentato dal dipinto “Sunlight On The Coast” di Winslow Homer (1836-1910), thematically Patterns in Mythology touches upon the repeated failures of humanity, the subsequent rejection of human myth, and the uncertainty and vulnerability that follows. Gli episodi in esso contenuti riflettono questa sensazione d’impotenza, alternando frazioni di ispirazione black metal a melodie mutuate dal post-rock e (in parte) dalla tradizione folk. I musicisti fondatori del progetto, Aaron e Ray, mantengono un legame indissolubile con la scena estrema (tanto da fare entrambi parte della formazione live dei Panopticon) eppure tendono ad esplorare altri territori. C’è una netto riferimento alle emozioni trasmesse dalle estese zone boschive del Maine e più in generale da un ambiente naturale in grado di modificare la percezione di sé e di ciò che ci circonda. Il nome stesso della formazione di Portland (riferimento a una cascata descritta ne Il signore degli anelli di J.R.R. Tolkien) lascia intendere quanto il contesto geografico ricopra un ruolo centrale nel suo immaginario, di fatto assimilabile a quello di alcune band del vicino Canada, con cui i Falls Of Rauros condividono un gusto raffinato per la descrizione di luoghi ampi e nel contempo sottilmente opprimenti. I brani inclusi in questo quinto album (successore di Vigilance Perennial del 2017) vertono di rado su lidi prettamente black e nonostante l’atmosfera emanata sia in qualche modo riconducibile ai loro esordi, prevale la ricerca di paesaggi sonori evocativi. Pur mirando alla percezione emotiva dell’ascoltatore, tracce quali “New Inertia” e “Last Empty Tradition” sono contraddistinte da una complessità strutturale tale da svelare nuove sfumature a ogni ascolto e paiono essere le pennellate decisive necessarie a donare realismo al messaggio che desiderano veicolare.