EMPTY SET: recensione e video in esclusiva

Empty Set è un duo formato da Alessandro Vagnoni (Infernal Poetry, Dark Lunacy, Bologna Violenta, Bushi, Songs For Dogs) e dal musicista/produttore/ingegnere del suono Enrico Tiberi (The Shell Collector, Nrec). L’album è ispirato ad alcuni episodi della serie televisiva “The Twilight Zone” e da un punto di vista strettamente musicale si distanzia dagli altri loro progetti, in quanto ascrivibile a una forma moderna di progressive rock dagli influssi indie.

Sin dalla traccia di apertura (semplicemente intitolata “I”, perché prima parte di un più ampio discorso concettuale) sono riscontrabili la fusione di molteplici stili, il richiamo al suono postmoderno dei Disperse e alcune variazioni sul tema che hanno dei riferimenti alla musica popolare (in particolare in “III” e “V”). La produzione è limpida e si ricorre a suoni differenti per la resa di ogni singolo brano, tanto che nonostante ci sia un filo conduttore tra tutti gli episodi, ognuno di essi potrebbe essere considerato singolarmente. I momenti strumentali sono sospesi tra ambient e post-rock, ma sovente fa incursione qualche chitarra e si incastonano dialoghi vocali riusciti che riportano il duo su coordinate rock: “VI” permette di capire bene questa caratteristica della formula sonora degli Empty Set, in tale occasione particolarmente orecchiabili e rabbiosi. La rabbia, comunque, è trasmessa esclusivamente dal brano di chiusura, in quanto il resto dell’album indugia più su atmosfere ariose e fa delle dissonanze un mero elemento di contorno, dovuto forse a un’esigenza espressiva del duo ma non per questo principale caratteristica  di ciò che l’ascoltatore si troverà a dover metabolizzare.

L’uscita del disco è accompagnata da un libro illustrato da Francesco Farneselli e da un video che pubblichiamo in anteprima…