ELDER, Omens

Gli Elder sono una formazione cui risulta essenziale avventurarsi in territori musicali inediti. Dalla realizzazione dei primi due album (Elder, 2008 e Dead Roots Stirring, 2011) sono trascorsi diversi anni e con i successivi si sono avvicinati al prog, pur mantenendo intatte le radici heavy rock. In occasione di Omens avviene un ulteriore passo in tale direzione per mezzo dell’aggiunta di una seconda chitarra (Michael Risberg) e dell’ospite Fabio Cuomo ai sintetizzatori. Le composizioni divengono più complesse e si aprono ad ariose fughe strumentali e il suono si fa maggiormente stratificato. Cinque episodi che fluiscono passando attraverso frazioni memori del passato del gruppo e incursioni psichedeliche durante le quali non si perde di vista la struttura portante, che è circolare. Alcuni elementi vengono ripresi in momenti differenti, donando coesione a brani quali “Halcyon” ed “Embers”, che sono posti al centro della scaletta. Proseguendo con l’ascolto si denota l’insinuarsi di melodie oniriche in “One Light Retreating” e il conseguente delinearsi di un afflato evocativo meno presente negli album precedenti. Nonostante ci siano frangenti heavy alternati ad altri orecchiabili che contribuiscono a diversificare la proposta, una maggiore coesione avrebbe giovato alla resa di alcuni passaggi, che con gli ascolti possono comunque essere compresi e apprezzati a pieno. Bentornati.