DISHARMONY, Messe De Minuit

DISHARMONY, Messe De Minuit

Si era parlato dei greci Disharmony in occasione di Goddamn The Sun (2017), primo album seguito a una manciata di cassette e a una pausa protrattasi per oltre due decenni. Durante il 2018 hanno realizzato l’ep Messe De Minuit, ora ristampato in formato cd e vinile da Iron Bonehead (che aveva curato anche le uscite precedenti). In esso si ritrovano i medesimi elementi che caratterizzano la loro produzione recente: black metal ancestrale inserito in un contesto tradizionale e (in misura minore) venato da influssi heavy metal. Vi sono riferimenti alla prima generazione di band greche e sfumature che talvolta sfociano in atmosfere affini alla musica sacra, erigendosi su strutture suscettibili di aprirsi a ulteriori contaminazioni. L’epilogo è affidato a una composizione ambient (“Midnight Mass”) in cui si delineano paesaggi sonori sospesi tra minimalismo evocativo (si potrebbe citare William Basinski) e mondi sonori altri in cui inserire frangenti noise e momenti di ispirazione neoclassica. La natura multiforme di Messe De Minuit è in verità meno marcata di quanto immaginabile, in quanto gli input che entrano a farne parte sono ampiamente sintetizzati in uno stile le cui radici affondano nel passato e in una irreprensibile ricerca interiore. Inoltre gli obiettivi dell’ordine magico Tagma Magia Disharmony sono concettuali-filosofici e ogni frammento sonoro è funzionale al loro raggiungimento.