DIABOLICO COUPÉ, Little Carmine

DIABOLICO COUPÉ, Little Carmine

La scena surf, nell’era contemporanea, in cui creatività e capacità musicali di gruppi e artisti vari sono messe sempre più a dura prova da diversi fattori, è tra quelle che meno risentono di questo sciagurato segno del tempo. C’è dell’altro: il surf è anche uno dei pochissimi generi in cui le band italiane riescono a dire la loro ed a guadagnarsi un meritato rispetto a livello internazionale. Il “come mai” richiederebbe un approfondimento a parte, noi intanto godiamoci alcuni frutti di questa situazione.

A due anni dall’esordio discografico torna a farsi sentire con un nuovo album il Diabolico Coupé, quintetto piacentino che, sfrecciando a tuttabirra, ci trasporta alla ricerca dell’onda perfetta con dieci tracce prettamente strumentali, fatte di atmosfere esotiche, gare di velocità e notti stellate. Lo stile è caratterizzato in prevalenza da elementi classici, plettrate monocorda a velocità proibitive, surf beat con rullante raddoppiato, marea di accordi in maggiore, riverbero ultra-wet… che il Diabolico Coupé dimostra di saper maneggiare con gusto, senza innovare ma senza neanche clonare, anzi aggiungendo il proprio tocco con un sapiente uso del sax e con alcuni arrangiamenti più moderni niente male. Queste qualità vengono messe in mostra soprattutto in “Exotic Girl”, “Mombay Express” ed “Hey”, in cui da atmosfere tipicamente espionage si passa ad un inseguimento per le strade trafficate di Bombay per poi finire la giornata in chissà quale bettola spersa nell’America Centrale.

Non rimarranno delusi gli appassionati di Dick Dale e Link Wray e i viaggiatori notturni troveranno in Little Carmine una colonna sonora particolarmente adatta alle afose notti d’estate. Peccato per la veste grafica, già vista e quanto di più lontano dal mitico personaggio di Hanna e Barbera.