CONVENT GUILT, Diamond Cut Diamond

CONVENT GUILT, Diamond Cut Diamond

Gli australiani Convent Guilt erano comparsi su The New Noise in occasione del debutto Guns For Hire (2014) e seppure da allora siano trascorsi alcuni anni, non sono stati dimenticati. Nel frattempo, mentre loro si dedicavano alla realizzazione di Diamond Cut Diamond, è stato ristampato in vinile il loro demo del 2012.

Questo secondo album appare subito valorizzato da una produzione più limpida che in precedenza e da un approccio sensibilmente proiettato verso la NWOBHM, il che tiene in disparte le vibrazioni rock’n’roll che avevano caratterizzato la produzione della band. È stata posta maggiore attenzione alle parti soliste e si denota una marcata evoluzione nella struttura dei brani, che sono tendenzialmente diretti e concisi. Fa eccezione “Foxes Run”, le cui frazioni strumentali sono in parte diluite, anche se i Convent Guilt non perdono un briciolo di carica, semmai acquisiscono un afflato evocativo per loro quasi inedito e fanno in modo di chiudere il disco in maniera memorabile. Laddove anni fa avevano optato per una formula abbastanza omogenea, qui si sono avventurati in nuovi territori, restando fedeli al loro stile eppure avvicinandosi a una concezione di heavy metal leggermente meno ancorata al passato. In questo modo dimostrano di sapere maneggiare la materia e di essere davvero tra i migliori in circolazione.