CHEVALIER, A Call To Arms

A Call To Arms è stato pubblicato in formato digitale durante il 2017 e poi reso disponibile in cd, cassetta e infine – con questa edizione curata da Gates Of Hell Records – in vinile. Riporta agli anni centrali degli Ottanta e ha qualcosa di speciale che lo rende affine ai dischi delle formazioni più nere di quel periodo, visti i richiami agli esordi di Mercyful Fate, Sortilege e Hell. La loro formula prende le mosse dai primi vagiti speed e ci aggiunge un tocco evocativo affine all’epic più violento. L’aspetto che colpisce maggiormente è l’attenzione riservata alla produzione, che è nulla. Registrato in sala prove, finisce per avere un suono profondo e caldo come raramente vi sarà capitato di ascoltare negli ultimi anni. Inoltre le linee vocali di Emma Grönqvist sono estremamente coinvolgenti e donano carattere ai brani. La struttura non è sempre lineare e include spoken word e cambi di registro che contribuiscono a mantenere viva l’attenzione dell’ascoltatore. La durata media dei pezzi, intorno ai cinque minuti, costituisce un buon compromesso tra l’esigenza di apparire diretti e il desiderio di non fossilizzarsi costruendo i brani intorno a un paio di riff e pattern di batteria più o meno consolidati. La sezione ritmica è la cosa migliore del disco, sia per i suoni adottati, sia per le soluzioni interessanti. Probabilmente lo stile dei Chevalier si evolverà verso qualcosa di differente e con più ricerca dietro, ma per ora godetevi questa colata di metallo incontaminato.