CB3, Aeons

CB3, Aeons

Dietro l’oscura sigla CB3 si cela il Charlottas Burning Trio di Malmö che, come il nome completo lascia suggerire, è dedito a una forma classica di rock psichedelico strumentale. Hanno già all’attivo diverse pubblicazioni e hanno suonato con band come Hällas e Monolord, che non necessitano di presentazioni. Le loro jam sono sospese tra prog e space rock, alternando quindi momenti di quiete ad altri dal retrogusto cosmico ed evocativo. Sebbene Aeons sia suddiviso in cinque episodi di media durata, vi è un sottile filo che li tiene legati, donando all’album nel suo complesso una necessaria uniformità. Si ha la sensazione di assistere in prima persona alla band che suona, lasciandosi sfuggire lo scorrere del tempo e ritrovandosi spesso a battere i piedi mantenendo il tempo di “Acid Haze”. La loro formula raramente prevede divagazioni in territori diversi da quelli da cui prendono le mosse, eppure in “Apocalypse” fanno la loro comparsa note di Mellotron (eseguite da Charlotta) e di sassofono (Martin Wirén) per un brano che pare evocare non solo il suono degli anni Settanta ma che cerca anche di spingersi oltre. Qui l’atmosfera si fa più lieve e trascende qualsiasi riferimento a uno stile preciso, divenendo sottilmente jazz pur nel suo rimanere fedele alla psichedelia. Anche all’interno delle singole jam vi è una varietà espressiva inaspettata, cui si deve la sensazione di avere a che fare con una formazione già proiettata verso musiche altre.